«Il malessere degli iscritti lo sto provando anch'io»

Liana Barbati, cosa sta accadendo all'interno dell'Italia dei Valori? Accade quello che capita sempre in politica quando delle brave persone si trovano ad affrontare un momento terribile. La base del partito mormora e strappa la tessera. Avverto anche io il loro stesso senso di malessere. E' normale. Li capisco. C'è stata una concomitanza di eventi, quasi un accanimento nei nostri confronti che ha dell'incredibile. Attaccano noi che mettiamo su internet tutte le nostre spese. Abbiamo avuto un problema in passato, mi riferisco al caso Nanni, di cui però non posso parlare perché all'epoca non ero in Regione. C'è una inchiesta in atto. Vedremo. L'Italia dei Valori in ogni caso è parte lesa. L'accusa mossa dalla base agli eletti è di aver tradito gli ideali del partito. Non è così. In generale, in questa fase tutti i partiti stanno vivendo un forte momento di riflessione. Capita a noi come ad altri, ad esempio il Pd dove si registra lo scontro tra Bersani e Renzi. Io preferisco parlare di iniziative concrete, ad esempio i due referendum che stiamo portando avanti insieme alla Fiom a difesa dei diritti dei lavoratori. Un tema che non è né di destra né di sinistra. A proposito di lavoro, negli uffici dell'Idv si lavora anche nel giorno di San Petronio. Se si riferisce ai sacchi neri portati via dalla Regione, il tema è già stato spiegato chiaramente. La Finanza ha chiesto a noi, come a tutti gli altri gruppi, i documenti relativi alle spese degli ultimi anni, con la richiesta di fotocopiare tutto. C'è voluto parecchio tempo. Avevamo appuntamento con la Finanza per venerdì, così giovedì (San Petronio, patrono di Bologna) ci siamo attardati in ufficio per preparare tutto. Dalle immagini della videosorveglianza vedrete che sono uscita e rientrata due volte per portare da mangiare ai miei collaboratori. In quei sacchi neri c'erano i resti di quei pasti. Giovedì non era previsto il servizio di pulizia, così abbiamo provveduto noi per rispetto anche di chi venerdì mattina avrebbe utilizzato gli stessi uffici. E' un fatto grave che qualcuno ci denunci in questo senso. Non credo che questo attacco continuo sia casuale. Come consigliere regionale e coordinatrice provinciale, incontrerà i suoi iscritti? Certo, non ho mai smesso. Giovedì sera si riunirà a Reggio il coordinamento provinciale. Capisco il malumore dei miei ragazzi, con quello che si legge sui giornali sarei disorientata anche io. Sarà l'occasione per confrontarci e chiarirci su tutti i punti possibili. Quanti iscritti conta oggi il partito a Reggio? Qualcuno sostiene meno di venti, un numero che rende impossibile anche organizzare il congresso. "Forse un centinaio", dice invece il vicesindaco Filomena De Sciscio. Tutti gli iscritti sono soggetti alla normativa sulla riservatezza. Non è una risposta. Il nostro è un partito delle idee e delle proposte e ogni persona ha diritto di aderire se condivide la politica nazionale, in primis perché il coordinamento provinciale ha ruolo organizzativo. E di fare altre scelte se non si sente di condividerle. Il nostro partito ha sì una parte di tesserati, ma anche sostenitori e simpatizzanti che partecipano senza avere obbligo di iscrizione. Se servono dati, potete consultare il sito nazionale dell'Idv alla voce tesseramento. Subito dopo l'intervista lo abbiamo fatto. Senza successo: sul sito dell'Idv nazionale, infatti, sono presenti solo i moduli per iscriversi. (dav.b.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA