La Colnago Csf allo sprint per vincere il titolo italiano

CAVRIAGO Ultimi tre appuntamenti stagionali per la cavriaghese Colnago che oggi sarà al via del GP Città di Peccioli-Coppa Sabatini, sabato prossimo nel Giro dell'Emilia e domenica nel Gran Premio Beghelli. Nella "Sabatini" vinta l'anno passato dal giovane Enrico Battaglin oggi assente saranno al via Sacha Modolo, Gianluca Brambilla, Domenico Pozzovivo, Marco Coledan (due titoli italiani conquistati sul Velodromo di Montichiari nell'Inseguimento e nella Corsa a punti open), Angelo Pagani, Marco Canola, Cristian Delle Stelle, Sonny Colbrelli, Andrea Pasqualon e il giovane stagista bergamasco Enrico Barbin. Il ragazzo di Treviglio è uno dei punti di forza nella corazzata della Trevigiani vincitore di sette corse nel 2012, tra le quali la Piccola Sanremo, il GP Liberazione di Roma , l'Alcide De Gasperi di Trento oltre ad una serie lunghissima di piazzamenti. Il Giro dell'Emilia. E' la gara clou organizzata dal Gs Emilia di Adriano Amici è la penultima prova della Challenge Lowell Orologi che festeggerà il suo 90° compleanno. Dopo il via ufficioso la carovana attraverserà Bologna per affrontare il tratto di percorso pianeggiante che toccherà Castemaggiore e Calderara dove è previsto il primo traguardo volante della giornata. Veloce discesa porterà i corridori a Vergato e Marzabotto per poi transitare a Sasso Marconi dove la strada inizierà a salire verso Badolo. Una volta scollinati gli atleti si dirigeranno verso Bologna attraversando Rastignano con l'ingresso nella città da Piazza di Porta santo Stefano e il passaggio da porta Saragozza dove la strada si impennerà verso il traguardo di San Luca. Circa due chilometri con pendenze massime del 18%, un vero e proprio muro che radunerà a bordo strada migliaia di tifosi ad applaudire i cinque passaggi dei protagonisti del Giro dell'Emilia. In questa corsa Coledan e Modolo saranno sostituiti da Stefano Locatelli. Ci si giocherà il titolo di Campione d'Italia a squadre dove è testa a testa tra i cavriaghesi e l'Androni Giocattoli. Aldo Spadoni