L'ambasciatore all'Immergas di Poprad

BRESCELLO Le imprese italiane che hanno avviato unità produttive in Slovacchia stanno scrivendo storie di successo che saranno al centro di una visita ufficiale dell'ambasciatore italiano a Bratislava Roberto Martini, nell'area di Poprad. Il 27 settembre il nuovo ambasciatore che è in carica da giugno ha fatto visita alle più importanti aziende italiane con stabilimenti in Slovacchia. È stato accolto in Immergas Europe, dove ha incontrato il vicepresidente di Immergas Alfredo Amadei e ha fatto visita allo stabilimento e alle linee produttive. Per noi di Immergas Europe è un grande onore e l'occasione per ribadire i piani di sviluppo che in questi quattro anni abbiamo lanciato e realizzato, ha spiegato Leonardo Perla, managing director di Immergas Europe e vicepresidente della Camera di Commercio Italo-Slovacca. Il piano di sviluppo su scala internazionale, lanciato nel 2006 da Immerfin per dare una dimensione produttiva internazionale alla Immergas di Brescello, ha centrato gli obiettivi: Immergas Europe ha aperto nuove e concrete opportunità su mercati confinanti in via di ulteriore crescita (Romania, Ucraina, Ungheria, Polonia ma anche su quelli più lontani come Iran, Russia e Cina) grazie a linee di prodotto progettate e realizzate sulla base delle esigenze di quei Paesi. Il fatturato di Immergas Europe è passato da 6 milioni di euro nel 2008, anno di avvio a Poprad, a 29 milioni nel 2011 e la proiezione 2012 porta le vendite a oltre 30 milioni. Le vendite sono in aumento, anche nei primi mesi del 2012. La produzione dello stabilimento slovacco è alta: 75.000 caldaie nel 2009 che sono diventate 120.000 nel 2011. La proiezione sul 2012 porta la produzione a 130.000 caldaie. Il numero di addetti è salito da 40 nel 2008 a circa 100 nel 2012. Anche grazie alla presenza nel cuore dell'Europa (nel 2011 il gruppo Immerfin, che controlla Immergas e Immergas Europe, ha registrato un fatturato consolidato di circa 240 milioni di euro in aumento del 4% rispetto al 2010) Immergas guarda al futuro, al 2014 quando le sfide per il risparmio energetico e la sostenibilità diventeranno il vero fattore per competere.