15 agosto 2012 —
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sezione: Nazionale
di Dario Giordo wREGGIO Di norma, quando ci si trova in Sardegna a Ferragosto è per andare al mare. Niente spiaggia, però, per Andrea Cinciarini, primo colpo di mercato della Pallacanestro Reggiana, che è a Sassari ma per calcare il parquet del PalaSerradimigni, impegnato oggi con la Nazionale ad affrontare il Portogallo nella prima partita delle qualificazioni agli Europei del 2013. Una lunga estate azzurra, quella del “Cincia”, che lo costringerà a saltare un mese buono di lavoro coi suoi nuovi compagni di squadra. Cinciarini, che disdetta: si fa male Robinson e lei non c’è. «Mi dispiace per lui, per la squadra è un giocatore fondamentale. Però è comunque in gruppo, e questo è senz’altro un buon segno. Speriamo che la visita medica di fine mese dia esito positivo, Dawan è veramente un grande giocatore e averlo non può che farci comodo». Per lei niente preparazione con la Trenk, in compenso però è agli ordini di coach Pianigiani in Nazionale. «Per ora va tutto bene, abbiamo fatto delle buone amichevoli e stiamo scalpitando per cominciare le qualificazioni agli Europei». Vedere l’Italia doversi sudare gli Europei fa sempre un certo effetto. «Peggio ancora vedere le Olimpiadi in televisione. In Europa si è alzato il livello, e noi siamo tanti anni che non raccogliamo più nulla. Le qualificazioni ci serviranno per far vedere che siamo cresciuti, provando a vincere tutte le gare». Come le sembra il girone dell’Italia? «Non è da sottovalutare: la Turchia è forte anche senza Turkoglu e Okur, la Repubblica Ceca è una squadra tosta e Portogallo e Bielorussia non devono essere sottovalutate. Noi conosciamo il nostro valore e abbiamo un solo obiettivo in testa: qualificarci». L’azzurro la terrà lontana a lungo dalla Trenkwalder. «Ma al ritorno sarò più in forma dei miei compagni. E poi conosco già il sistema di Menetti, che sento tutti i giorni, così come conosco buona parte del gruppo. Insomma, non ci saranno problemi, al massimo a dicembre e gennaio sarò un po’ stanco». Che squadra le sembra la nuova Trenkwalder? «Buona e con un gruppo solido, forte del nucleo dell’anno scorso. Abbiamo americani affidabili e di valore, Filloy e Antonutti sono lunghi atipici e grintosi, Brunner è una garanzia. Siamo tutti giovani e motivati, e anche se il campionato sarà duro possiamo toglierci delle soddisfazioni. Certo, il primo obiettivo dovrà essere la salvezza, partendo dall’esordio in campionato contro Siena, che dovremo affrontare senza timori reverenziali e col coltello fra i denti. Ma passo dopo passo possiamo fissare altri traguardi». Lei ha sempre giocato playmaker, ma in caso di necessità può adattarsi anche al ruolo di guardia, specie nell’ipotesi che Menetti la voglia utilizzare contemporaneamente con un play americano e con Taylor spostato ad ala piccola. «Non avrei alcun problema a giocare da guardia, men che meno da play con Robinson guardia. Il nostro back court è intercambiabile, cosa che ci darà qualche vantaggio dal punto di vista tattico». Da lei ci si aspetta la stagione del rilancio. «Per me sarà fondamentale, specie dopo un’annata in cui ho giocato anche in Eurolega ma ho terminato in calo. Reggio ha un progetto importante, e voglio dimostrare che il mio acquisto è stato azzeccato». ©RIPRODUZIONE RISERVATA