Reggiana, Parola al centrocampo

di Wainer Magnani wREGGIO Si potrebbe dire: basta la Parola. Battuta a parte, l'arrivo di Andrea Parola alla Reggiana è in grado di elevare il tasso tecnico della squadra dato che stiamo parlando di un giocatore che ha giocato più di 120 partite in serie A con le maglie di Ascoli, Sampdoria, e Cagliari, oltre a un centinaio di presenze in serie B con Triestina, Novara (dove ha vinto il campionato) e Nocerina. Oggi Andrea Parola, 33 anni, salirà in ritiro a Castelnovo Monti e si aggregherà alla Reggiana. E' la classica ciliegina sulla torta, il centrocampista che può offrire un valore aggiunto alla squadra di Lamberto Zauli. La Reggiana ha anticipato i tempi esaudendo il desiderio dello stesso giocatore che voleva a tutti i costi indossare la maglia granata. L'ostacolo – come abbiamo riferito ieri – era il vincolo con la Nocerina ma Andrea Parola ha forzato la mano per poter essere libero di accettare la proposta (contratto biennale) del presidente Barilli. Così ieri il procuratore Danilo Caravello ha trovato un'intesa con la Nocerina per una buonuscita e questo passaggio ha consentito di arrivare alla rescissione del contratto. A Parola è stato così concesso il permesso di potersi aggregare alla Reggiana. Il contratto sarà ufficializzato e depositato solo nei prossimi giorni ma Andrea Parola si può già considerare un atleta della Reggiana al punto che – come detto – oggi potrà allenarsi con i nuovi compagni nel ritiro di Castelnovo Monti. Andrea Parola è un centrocampista mancino che può adattarsi bene sia nel centrocampo a tre che a quattro. «Ho giocato davanti alla difesa come mediano basso in un centrocampo a tre – rimarca – oppure da interno sinistro in un assetto con quattro centrocampisti». Non è certamente un goleador dato che nel corso della sua decennale carriera ha segnato solo 3 gol. Stiamo parlando di un centrocampista tattico anche se non è proprio un regista tradizionale. E' ovvio che per la categoria basta e avanza, così com'è comprensibile che non fa del dinamismo la sua dote migliore. Parola conferirà un tocco di classe in più a un centrocampo ricco di giovani emergenti, vedi Bovi, Ardizzone e Arati ma poveri di personalità. La Reggiana ha fatto anche un precisa scelta tecnica dato che nelle ultime ore si era nuovamente candidato per una maglia granata anche Cristiano Camillucci. Si è preferito puntare su di un giocatore di maggior tasso tecnico. Ora la Reggiana sta valutando la possibilità di inserire un'altra pedina nello scacchiere, in particolar modo sulla fascia destra. Non è un mistero che il tecnico Zauli vorrebbe riportare in granata Benedetto Iraci per avere una copertura sia nel ruolo di terzino destro che di tornante. E' una riflessione che la società sta facendo. Iraci al momento è ancora svincolato dato che alcune soluzioni non si sono concretizzate. La Reggiana potrebbe, però, operare qualche altra mossa coinvolgendo nelle trattative il mediano Calzi, lo stesso Aya che il suo procuratore continua a indirizzare verso la serie B oppure anche Ardizzone che ha diversi estimatori. Una situazione in evoluzione, a prescindere dall'evoluzione della vicenda societaria. L'arrivo di Andrea Parola, in ogni caso, ha messo un punto fermo nel futuro centrocampo granata. ©RIPRODUZIONE RISERVATA