Rimbalzo delle Borse, Milano la migliore

MILANO Dopo il tonfo arriva il rimbalzo per i mercati finanziari che non si sono curati dei pessimi dati arrivati dalla Germania sull'indice Zew, che misura le aspettative sull'economia tedesca, crollato a giugno a -16,9 da +10,8 di maggio, segnando il ribasso più forte da 14 anni, dall'ottobre del 1998. La maglia rosa ieri è stata Piazza Affari, che ha terminato le contrattazioni con un balzo del 3,35%. Milano è seguita da Madrid (+2,5%), Francoforte (+1,84%), Londra (+1,73%) e Parigi (+1,69%). Significativamente i rimbalzi hanno coinciso con il raffreddamento degli spread anche se l'andamento delle aste dei Bonos iberici hanno registrato tassi ancora in rialzo (seppur con una buona domanda). Lo spread BTp-Bund è tornato sotto i 440 punti (435) con il rendimento dei Btp a 10 anni al 5,88% mentre il differenziale tra i decennali di Spagna e Germania si è ridotto a 541 punti con il tasso dei Bonos al 6,94%. Il Tesoro di Madrid ha collocato i Bonos a un anno a un tasso del 5,07%, rispetto al 2,98% dell'asta precedente, mentre sui titoli a 18 mesi il rendimento è sceso al 2,10% dal 3,30%. Il dato più importante era però quello della domanda essendo la prima asta dopo l'Eurogruppo che ha varato gli aiuti alle banche per 100 miliardi. Per i titoli a un anno (collocati 2,4 miliardi di euro) la richiesta è stata pari a 2,16 volte l'offerta (in forte crescita, quindi, dal precedente 1,84). Occhi puntati anche sulla prima asta di titoli di Stato ellenici dopo le elezioni nel paese. Atene ha raccolto 1,3 miliardi di euro collocando bond a 3 mesi di scadenza e i tassi si sono attestati al 4,31%, a fronte del 4,34% nell'asta analoga precedente. Ieri Bruxelles ha dichiarato di non aver ricevuto alcuna proposta formale dall'Italia per l'ipotizzato meccanismo di stabilizzazione degli spread e a stretto giro è arrivata la risposta del ministro italiano degli affari europei, Enzo Moavero: il meccanismo anti-spread è «una proposta non strutturata e non matura», «una riflessione che stiamo avendo noi». Ieri il presidente francese Francois Hollande è stato molto netto: «I tassi d'interesse pagati dai titoli di Stato di Spagna e Italia sono inaccettabili, perchè le finanze pubbliche italiane stanno migliorando e Madrid ha ricevuto una promessa d'aiuto dall'Ue». In forte rialzo anche l'euro che rivede quota 1,27 sul dollaro (cambio euro/dollaro). ©RIPRODUZIONE RISERVATA