16 maggio 2012 —
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sezione: Nazionale
di Miriam Figliuolo wSCANDIANO Un’altra giornata ad alta tensione ieri alla Frigor Box, dove i 108 dipendenti – ormai da due mesi senza paga e in regime di contratto di solidarietà – attendevano l’arrivo del pagamento della prima tranche del 50% dello stipendio arretrato di marzo. Pagamento che però ha tardato ad arrivare e ancora nel primo pomeriggio di ieri non era visibile sui conti correnti degli operai. Alle 16.30 poi la notizia che i bonifici erano stati inviati per via telematica. Giovedì scorso un operaio, il caporeparto Habibi Lahmar, armato di bombola di gas aveva fatto irruzione nell’azienda, che produce celle frigorifere industriali e commerciali ed è in forte crisi di liquidità (ma non di produttività e commesse), minacciando di darsi fuoco se non gli avessero pagato gli arretrati. Solo dopo avere parlato a lungo con l’amministratore delegato Contardo Fantini si era poi deciso a lasciare la bombola di gas e a seguire i carabinieri dai servizi sociali. Dunque ieri mattina tra i lavoratori, già provati da due mesi di lavoro senza percepire stipendio, è esplosa di nuovo l’esasperazione. In buona parte tenuta a freno grazie alla mediazione del sindacato, la Cgil-Filctem, anch’esso però pronto a muoversi di conseguenza se le cose non fossero cambiate nel giro di poche ore. Sono iniziati così continui e febbrili contatti con l’azienda alle prese con il problema, evidentemente imprevisto, di “liberare” i soldi nei tempi previsti per il pagamento e annunciati con diversi cartelli affissi all’interno dello stabilimento già nel pomeriggio di giovedì. Secondo il preciso calendario, il 50% del mese di marzo sarebbe stato pagato il 15 maggio, ieri, la seconda metà tra il 21 e il 25 di maggio, entro il 10 giugno il 50% di aprile ed entro la fine dello stesso mese la restante parte. Giovedì era stata un’altra giornata frenetica e ad alta tensione sia per il susseguirsi in sede di numerosi incontri (con banche, sindacati e lavoratori) per risolvere la situazione di stallo, sia per il blitz dell’operaio 44enne Lahmar. Nel pomeriggio di ieri poi la tensione si è sciolta dopo che l’azienda, per voce del consulente economico che ne sta curando il progetto di rilancio, Alessandro Tagliazzucchi, ha fatto sapere che i bonifici erano stati inviati per via telematica: «Domani (oggi, ndr) saranno visibili sui conti correnti». Oggi dunque tutti con gli occhi puntati ai conti bancari. «Se i soldi ci saranno – è sibillino Luigi Ferrari (Cgil-Filctem) – si svolgerà un altro incontro convocato da loro o richiesto da noi. Se no, è chiaro che parliamo d’altro». ©RIPRODUZIONE RISERVATA