Poli all'esordio nella Scandianese «Coronato il sogno di mio nonno»

SCANDIANO Riccardo si è mosso bene. Considero il suo esordio positivo. Ha giocato con tranquillità, non sbagliando nulla. Ha sostituito in tutto e per tutto Pioli, anche facilitato dalla pochezza degli avanti ducali. Ero tranquillo, perché anche in allenamento si applica e lavora sodo. Riccardo Poli, il baby scandianese classe '94 che contro il Traversetolo ha coronato il sogno di nonno Ermanno, da sempre super tifoso della squadra della Rocca e le parole spese a suo favore sono di Emore Iemmi, il tecnico rossoblu che lo ha impiegato dal primo minuto nella sfortunata domenica contro l'ultima della classe. Poli, centrale difensivo, aveva quasi tutta la famiglia a seguirlo in tribuna. I nonni, papà Fabrizio e i fratelli Martina e Mattia (centrale difensivo nelle giovanili dello Sporting, società nella quale è cresciuto anche Riccardo) sono stati col fiato sospeso nel terrore che il giovane erede potesse commettere errori. Timori infondati, visto che dopo qualche minuto proprio Riccardo ha interrotto un'azione degli avanti ducali, richiamando all'ordine Sabbadin, classe '94 come lui, ma di scuola Reggiana e quindi maggiore esperienza. Il mister mi dice di farmi sentire un po' di più e io ci provo _ ha raccontato intimidito il giovane che vede lo stadio Torelli dal balcone di casa, visto che abita a cinquanta metri dallo stadio della Scandianese _. Andrea poi lo conosco bene e non ci sono problemi. Si presenti. Frequento la quarta ragioneria al Gobetti di Scandiano e solo da dicembre sono aggregato alla prima squadra. Ho fatto la trafila nello Sporting e col Traversatolo ho coronato un sogno. In particolare quello di mio nonno che da sempre tifa Scandianese e si augurava di potermi vedere un giorno esordire con questa maglia. Come giudica la sua gara? Penso non sia andata male, risultato a parte. Dove deve migliorare? Nella velocità e nella tenuta fisica. Uso solo il destro, quindi anche sull'uso del sinistro mi devo applicare di più. Qualcuno l'ha definita un piccolo Ibrahimovic. Concorda? Un paragone che non regge. Lui è un grande campione, io ho fatto solo una partita in Eccellenza. Fuori Pioli e Dallari per infortunio, adesso tocca a lei? Se potrò giocare, sarò contento, ma è il mister che deve decidere. In casa tifano tutti Modena. Anche lei? Beh, nonno Ermanno ci ha indirizzati verso questa fede e anche io sono stato contagiato. (a.z.)