Auto, mai cosi male dal 1995 Fiat perde un terzo del mercato

bGINEVRA. /bIl febbraio nero dell'auto registra il risultato peggiore dal 1995. Secondo i dati diffusi dal ministero dei Trasporti, sono state immatricolate 160.329 vetture, con una flessione del 20,5% - la stessa del bimestre - rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Sul dato pesa il confronto con lo stesso periodo del 2010 caratterizzato dalla coda degli incentivi al rinnovo del parco. In ogni caso la botta colpisce pesantemente Fiat Group che in febbraio ha venduto 45.500 vetture, il 27,1% in meno, precipitando la quota di mercato torinese al 28,4%, in diminuzione del 2,6 punti rispetto a un anno fa. Parlando al Salone di Ginevra, l'ad del Lingotto, Sergio Marchionne, ha ammesso che la tendenza potrebbe essere peggiore del previsto calo del 5%. Va un po' meglio con un meno 3% nel mercato europeo ma bisognerà aspettare aprile per valutare i dati al netto degli incentivi «e poi - dice l'ad - cominciamo a fare l'analisi per il futuro». Il futuro personale di Marchionne intanto viaggia su una nuova Ferrari FF, presentata ieri a Ginevra: «Mi piace molto, ne ho già ordinata una bianca».BR L'apertura del Salone è stata l'occasione per fare il punto su tutto, dallo sbarco in Russia all'integrazione con Chrysler. Il fallimento delle trattative con Sollers non sembra aver cambiato i piani Fiat. «Parliamo con tutti i partner russi». In particolare sarebbe in corso una trattativa con Tangaz. Nessun impatto nemmeno con l'abbassamento del rating di Fiat spa deciso da S&P, ha assicurato l'ad. Che conferma i piani prefissati: 4 milioni di vetture quest'anno, obiettivo 6 milioni nel 2014, quota Fiat in Chrysler al 51% entro la fine del 2011. All'amico americano - che in febbraio ottiene un più 13%, undicesimo mese di crescita grazie anche allo spot di Eminem in occasione del Superbowl - il ceo attribuisce anche il merito del salvataggio di Lancia, che propone Y 10, Gran Voyager e Flavia: «Ormai quel problema è risolto, abbiamo avuto la fortuna di trovare per Lancia una sorella maggiore in Europa grazie ad una assoluta convergenza tecnologica». Semmai era un problema di stile. Per questo il gruppo ha lavorato molto su Thema, tanto da far dire a Montezemolo che ora i ministri italiani non avranno più scuse per non usare le auto italiane. E al presidente Fiat, Johan Elkann, che questi progetti con Chrysler «ci danno ottimismo e carica».BR Tra le novità di Ginevra, la nuova Freemont, il crossover nato sulla base della Dodge Journey, prima auto Fiat frutto della partnership americana, che sarà in vendita in Europa a partire da maggio. Ma è stata la nuova Ferrari FF, la prima rossa a 4 ruote motrici a lanciare segnali positivi dal Salone: già vendute tutte le 800 vetture in produzione nel 2011, ha anticipato Luca di Montezemolo. Ancora ottime dunque le prospettive per Maranello, ma «non c'è alcun progetto di quotazione in Borsa». E' la Cina - dove è imminente il lancio della 500 - il mercato al quale guardare: perchè sta diventando il terzo più importante per la Ferrari, dopo Usa ed Europa». Resta per Fiat in nodo di Fabbrica Italia con il suo porgetto da 1,4 milioni di vetture condizionato però dagli accordi con il sindacato. «Per noi - ha ribadito Marchionne - valgono Pomigliano e Mirafiori. Ma non andiamo a creare il problema a Melfi o a Cassino».BR