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Un clima di odio
insostenibile

Mentre tutte le istituzioni reggiane hanno espresso piena solidarietà a Silvio Berlusconi per il grave atto subito, che non può provare giustificazione alcuna, condannando all'unanimità qualsiasi atto di violenza che non può trovare spazio alcuno in un democratico confronto politico, la giovane consigliera della Lega Nord Francesca Carlotti si permette di invocare la galera nella sua pagina di Facebook per i Santoro, i Travaglio, i Di Pietro e i leader di sinistra, nei quali individua i responsabili che hanno contribuito a diffondere questo clima d'odio nel paese. In un Paese civile e democratico è normale che esistano diverse opinioni politiche, che possono essere difese anche con passione, ma non si può permettere che venga meno il rispetto verso i nostri avversari politici, che non devono mai essere visti come nemici. Ma la consigliera Carlotti non milita nello stesso partito del ministero Maroni che vuole oscurare i siti internet che incitano alla violenza, che lui stesso ritiene costituiscano un reato di istigazione a delinquere? Poichè il confronto civile viene auspicato da tutti, forse la Lega Nord dovrebbe prima di tutto insegnare un po' di rispetto ai suoi stessi militanti. Auspichiamo quindi che il dibattito possa di nuovo diventare sereno e costruttivo, l'unico accettabile in un Paese democratico come il nostro e l'unico che vorremmo vedere anche in Consiglio Provinciale, sede troppo spesso usata solo per visibilità personali e per pura propaganda elettorale.
Ilenia MalavasiPd
Quando il silenzio
è complicità

La solita canèa che ha criminalizzato lo straniero anche se non commette alcun reato, trasformandolo in reo, se la prende col cardinale di Milano reo di praticare la solidarietà cristiana a tutti. E' la stessa canèa che invoca l'identità cristiana su bandiere e crocefissi, perchè in questo modo può meglio combattere il diverso. La nostra società si avvia allo scontro sociale, forse alla rivolta, forse a nuovo terrorismo. Il silenzio della destra, eccetto Fini, è connivenza. Il silenzio dei cattolici moderati è complicità. Le delicatezze delle opposizioni suonano ipocrisia.

Mauro Bortolani