Ancora problemi, solo oggi a casa


MILANO.Silvio Berlusconi ha trascorso la quarta notte al San Raffaele. Non riesce a mangiare. Troppo forti i dolori al volto e al capo, ancora vistoso il gonfiore sul viso, non sopportabile il riacutizzarsi della cervicalgia per poter essere dimesso dall'ospedale milanese. Il professor Alberto Zangrillo, primario di anestesia e rianimazione cardiochirurgica del nosocomio nonché medico personale del premier, ha imposto lo stop: è necessario un giorno in più in osservazione, a differenza di quanto comunicato martedi, per poterlo alimentare meglio con le flebo e continuare a somministrargli gli analgesici necessari per attenuare il dolore. Zangrillo ha imposto al paziente anche un periodo di 15 giorni di riposo durante i quali «si dovrà astenere da eventi pubblici». Le sue condizioni cliniche sono definite comunque «tranquillizzanti». Il premier sarà dimesso questo pomeriggio, salvo complicazioni.
Prima dell'annuncio di Zangrillo, alle 17,20, per tutta la giornata si erano rincorse notizie e indiscrezioni sul reale stato di salute di Berlusconi che aveva trascorso una notte «molto travagliata» per il riacutizzarsi dei dolori. Le ore trascorrevano senza che il paziente, come annunciato, venisse dimesso. Un «giallo» dove si sovrapponevano le valutazioni sul suo umore, tendende all'abbacchiato, a quelle sulle sue effettive condizioni. La giornata era passata senza visite di uomini politici (a parte quella del fido Bonaiuti) e rispondendo al telefono ad alcuni leader stranieri come Angela Merkel e Hosni Mubarak. Per alcune ore si è trattenuta al capezzale del padre la figlia Marina, uscita dalla stanza visibilmente scossa e senza parlare con i cronisti. Dopo un accurato medico la decisione di Zangrilli è stata di tenere ancora per 24 ore il premier chiuso nel reparto Solventi al settimo piano del San Raffaele.
Ma in quelle stanze dove arrivano forti gli echi della battaglia politica in corso, Berlusconi si è tenuto costantemente in contatto con i suoi uomini a Roma, in particolare con Gianni Letta per l'azione di governo, con Cicchitto e Bondi per le vicende del Pdl, comprese le candidature per le elezioni regionali che ha approvato. Ha seguito anche Ballarò in televisione e la trasmissione «non gli è piaciuta». «Lui è estremamente determinato - ha ammesso Zangrillo cercando di spiegare lo stato d'animo del suo paziente - a continuare la sua azione politica e di governo. Noi gli abbiamo però consigliato una via alternativa per non esporsi in prima persona e rimanere tranquillo». Sembra che Berlusconi non abbia fatto troppe storie: «E' consapevole della gravità dei traumi ed è contento di trattenersi perché è più tranquillo», ha specificato il suo medico. Che ha insistito sul suo «umore costante difficile da valutare» e sul suo recupero fisico. Le visite ricevute nei giorni scorsi avrebbero avuto sul suo stato d'animo «un valore terapeutico».
Quindici giorni di assenza dal palcoscenico pubblico rappresentano uno stop significativo ma assolutamente necessario per i medici. Berlusconi salterà la visita programmata in Abruzzo per Natale e la conferenza stampa di fine anno.

dall'inviato Vindice Lecis