«Scontro politico oltre il livello di guardia»


ROMA.Sullo scontro politico «è stato superato il livello di guardia». Al termine di una giornata segnata dalle tensioni tra maggioranza e opposizione, Gianfranco Fini interviene sul clima politico che si è creato negli ultimi giorni e invita tutti a seguire la «stella polare» rappresentata dalle parole di Giorgio Napolitano: «Non è il caso di aggiungere altro a ciò che ha detto, in modo ripetuto e meditato, il capo dello Stato».
D'accordo il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco: senza una svolta nel clima che «avvelena» la politica e crea «un senso di insicurezza e sfiducia», vi è il rischio che in Italia risuscitino «ombre e mostri del passato».
Fini, a differenza di quello che dicono molti esponenti del Pdl, a cominciare da Fabrizio Cicchitto, ritiene che non sia corretto «attribuire responsabilità» ma invita i protagonisti dello scontro politico a migliorare il clima per rendere possibile un confronto in condizioni diverse e per dire basta ad ogni forma di violenza.
I «falchi» del Pdl che in questi giorni hanno cercato i mandanti politici dell'aggressione a Silvio Berlusconi sono serviti.
Ma non è questa l'unica stoccata che Fini lancia ai suoi alleati. Il ministro Maroni in un primo momento aveva pensato di intervenire con leggi speciali per rendere inmpossibili aggressioni come quella di sabato scorso contro il premier? «Io - precisa il presidente della Camera durante la conferenza stampa - credo che ci sia il dovere di stroncare sul nascere qualsiasi comportamento che possa istigare alla violenza e al tempo stesso non credo ci sia necessità nella nostra legislazione di norme aggiuntive, semmai della corretta interpretazione delle norme esistenti». Ma non è tutto. Nella maggioranza c'è chi vorrebbe rimettere mano alla prima parte della Costituzione e Fini auspica che il 2010 «sia l'anno della riforma della seconda parte della Costituzione». La richiesta è quella di partire da due questioni principali: il Senato federale e il rapporto tra potere legislativo e potere esecutivo. E l'auspicio è che «siano coinvolte tutte le voci in modo che si raggiunga la più larga maggioranza parlamentare possibile». E pazienza se Berlusconi continua a ripetere che la sua maggioranza è in grado di fare da sola.
Lo scambio di auguri con la stampa parlamentare avviene dopo un pranzo di lavoro con gli ex colonnelli di An che serve a Fini ad analizzare i tanti problemi che ci sono nel difficile rapporto con la Lega e, soprattuto, gli consente di verificare quanti lo seguirebbero in un braccio di ferro con il Cavaliere su una diversa ripartizione delle quote del Pdl (che è composto dal 70% Forza Italia e dal 30% An).
«Tra qualche giorno incontrerò Berlusconi, siete con me?» è il senso della domanda che Fini ha posto ai suoi. La riunione è preceduta dalle voci che danno come possibile la creazione di un gruppo parlamentare «finiano». Ma l'ipotesi viene commentata con ironia dal ministro La Russa: «E' una leggenda metropolitana come i coccodrilli nelle fogne di Roma..».

Gabriele Rizzardi