«Qui ci scappa l'azione violenta»

ROMA.Alcune frasi di Antonio Di Pietro sulla possibilità di uno scontro di piazza e il rischio di fascismo, hanno prodotto una insurrezione del centrodestra. «Se il governo continua ad essere sordo ai bisogni dei cittadini, si andrà allo scontro di piazza, e li ci scapperà l'azione violenta se il governo non si assume la responsabilità di rispondere ai bisogni del Paese». Queste le parole del leader di Italia dei Valori, intervenuto alla manifestazione della scuola e degli statali Cgil a Roma.
Silvio Berlusconi le ha captate subito: «La violenza viene sempre fatta nei confronti miei da parte delle dichiarazioni di molti, di troppi, ne ho appena vista una di Di Pietro». Ma l'ex pm si è difeso subito: «Ho solo lanciato l'allarme del rischio concreto che milioni di cittadini esasperati facciano saltare il banco». Si dia vita a «serene e pacifiche manifestazioni democratiche».
Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati Pdl, ha dirottato l'obiettivo sul Pd per sapere se prende le distanze da Di Pietro. Giorgio Merlo, del Pd, ha detto che l'opposizione al governo va fatta senza cedimenti, né evocando la violenza, come arma salvifica. C'è «distanza siderale» tra «giustizialismo forcaiolo» e l'approccio riformista e costituzionale del Pd. Rosy Bindi, a proposito della parola «fascismo», ha detto che Di Pietro ama sempre alzare un po' i toni, «qualche volta usando termini impropri», col rischio di non fotografare fedelmente la situazione. E' meglio che collabori alla creazione di un'alternativa di governo.
Ieri, Di Pietro ha paragonato Berlusconi ha un caudillo sudamericano, convinto che «le istituzioni siano di sua proprietà». Lo ha distinto da Gianfranco Fini, che assolve al suo dovere istituzionale da presidente imparziale. Ma è tornato a parlare di «scontro di piazza».
La difesa dell'Idv dice che Di Pietro «ha fotografato la realtà», parole di Fabio Evangelisti. Antonio Borghesi dice che sono più gravi le affermazioni di Berlusconi, «che attacca con violenza le istituzioni democratiche». Belisario dice che i problemi hanno creato «grumi di violenza, che ovviamente non ci auguriamo». La Lega ricorda che per le parole di Di Pietro ci sono già state condanne giudiziarie. (r.v.)