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Più welfare e meno
assistenzialismo

Sabato sono apparse due notizie degne di nota: una della Gazzetta di Reggio, l'altra di Panorama. Parto da quest'ultima: 5 cittadine reggiane sono fra i primi 100 piccoli comuni, fra i 10 mila e i 100 mila abitanti, per qualità della vita, secondo una ricerca del Centro studi Sintesi per il settimanale filogovernativo. S.Ilario è al 6º posto, Guastalla al 16º, Scandiano al 28º, Novellara al 40º e Quattrocastella al 50º. C'è da esprimere soddisfazione, credo, per chi, come me, ha avuto la responsabilità della guida di un Comune per 10 anni. Il risultato non è frutto del caso, ma di un'azione costante e di raccordo fra Istituzioni, mondo delle imprese e associazioni del volontariato e della società responsabile, come la chiama don Ciotti. Tra l'altro già un'indagine del Censis dell'anno scorso poneva il distretto di Guastalla al 12º fra i distretti produttivi di eccellenza. Ora il tema è appunto come tenere alta la qualità della vita dei cittadini anche in questo frangente, come meglio indirizzare le risorse a disposizione, come portare avanti i programmi di investimento sulle opere pubbliche e per le politiche sociali che hanno fatto raggiungere certi risultati.
L'altra notizia di oggi è che il nuovo sindaco di destra di Guastalla, la cui amministrazione obiettivamente c'entra poco con le graduatorie sopra richiamate, si sente amareggiato perchè vede che «c'è odio nei confronti di quello che decide la maggioranza», riferendosi alle diverse questioni sollevate dal Pd, compresa l'iniziativa della cosiddetta «banca del tempo», che in termini propri non è assolutamente banca del tempo.
E' una lamentela non fondata, perché Benaglia scambia la critica e le controproposte alle sue poche e inefficaci iniziative pubbliche addirittura come espressione di odio, non rendendosi conto che quanto sta facendo porta indietro di 50 anni, rinnegando la visione, portata avanti in questi anni, di una comunità garantita e solidale, in cui le politiche sociali sono imperniate non sull'assistenzialismo caritatevole di qualcuno che opera per conto del Comune, ma nei progetti del cosidetto welfare di comunità. Oggi la sfida è quella di ripensare il welfare ma senza ritornare ad acronistiche modalità d'antan.

Mario Dallasta / ex sindaco di Guastalla