«Strozzerei chi scrisse la Piovra»

ROMA.«Suggerisco al presidente del Consiglio di mettersi un cappio al collo perché Mediaset ha prodotto fiction di successo sulla mafia come 'Il capo dei capi"». Michele Placido «simpaticamente» replica all'ultima uscita del premier Silvio Berlusconi che, smentendo le indiscrezioni su un prossimo avviso di garanzia a lui destinato, dove sarebbe indagato per mafia, ha aggiunto di volere «strozzare» chi ha inventato la serie tv 'La Piovra".
Il fatto. Due quotidiani, 'Il Giornale" e 'Libero" (il primo di proprietà della famiglia Berlusconi, il secondo vicino alla politica del centrodestra), aprono l'edizione di ieri con titoli a tutta pagina sul premier e Marcello Dell'Utri indagati per mafia dalla procura di Firenze. Immediate le smentite dei magistrati e del portavoce del Cavaliere, Paolo Bonaiuti. Il presidente respinge le presunte accuse che lo vedrebbero coinvolto nelle stragi di mafia e, intervenendo ad Olbia in un convegno organizzato dall'Enac (Ente nazionale aviazione civile) sui temi del trasporto aereo, afferma: «Se trovo quelli che hanno fatto nove serie de 'La Piovra" e scritto libri sulla mafia, facendoci fare una cosi brutta figura nel mondo, giuro che lo strozzo».
E a farsi trovare è proprio Michele Placido, l'attore e regista che di stagioni della prima e più longeva fiction Rai, 'La Piovra" appunto, ne ha girate ben quattro, dal 1984 al 1989, nel ruolo del commissario Corrado Cattani, la cui morte nella sesta e ultima puntata della quarta serie è stata seguita da 17 milioni di spettatori. «Ha ragione Berlusconi, la mafia non esiste - risponde ironico Placido - gli attentati a Falcone e Borsellino, a Firenze, Milano e Torino erano solo riprese cinematografiche». E poi rincara la dose, citando la raccomandazione del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, «ad evitare i toni forti» ed aggiungendo che il Cavaliere «si dovrebbe auto strozzare, perché 'Il capo dei capi" (serie in 6 puntate su Salvatore Riina trasmessa nel 2007, ndr) è una fiction di successo e quando si tratta di commercializzare qualcosa, Mediaset non si tira indietro». E se per il premier la famosa fiction sulla mafia targata Rai ed esportata all'estero in 80 paesi ha dato una cattiva immagine dell'Italia, per Placido «Cattani è stato un personaggio amato nel mondo perché rappresenta la lotta tra bene e male, quindi qualcosa che va oltre le questioni di mafia». (a.d'a.)