Gattuso ringhia: basta panchina

MILANO.È il giorno dello sfogo. Forse il primo, certo non l'ultimo. Gattuso è tornato a dire quello che pensa, e sono pensieri che lo portano lontano dal Milan. «Non sono contento per l'infortunio e per il poco spazio che mi viene concesso. Se non lo dicessi sarei un bugiardo», dice rivendicando un ruolo di giocatore simbolo. «Io sono Rino Gattuso, non sono l'ultimo arrivato e non posso aspettare che qualcuno si faccia male per giocare». E invece il modulo con un solo mediano di ruolo non può che ridurre lo spazio per uno come lui, che però si sente ancora forte e importante e non ha nessuna intenzione di rischiare di perdere quello che sarà con tutta probabilità l'ultimo Mondiale della sua vita. Anche se con Lippi il rapporto è cosi solido che un posto per lui per il Sudafrica ci sarà: «Questo mio stato d'animo non è per paura di non andare al Mondiale. Per Lippi non ci sono problemi anche se gioco poco». Certo è che una stagione da panchinaro potrebbe essere il preludio a un Mondiale da panchinaro e quindi Gattuso non ha nessuna intenzione di stare ad aspettare il turno. Leonardo gli ha già ribadito che andrà avanti con questo modulo.