«La differenziata non esclude l'impianto»

Raccolta differenziata e termovalorizzatore per risparmiare e tutelare l'ambiente e la salute.
Ne ha parlato l'ingegner Flavio Ferrari ai soci del Rotary club Reggio Emilia-Val di Secchia.
Flavio Ferrari, «project manager power generation» di Bkw Italia, società attiva già da alcuni anni in Italia per la produzione indipendente e integrata di energia che fa capo a «Bkw Fmb Energie», uno dei maggiori produttori di energia della Svizzera, è stato invitato in qualità di esperto conoscitore del settore energia e ambiente.
Il relatore ha presentato ai soci del Rotary una relazione sulle potenzialità della raccolta differenziata dei rifiuti e degli impianti di termovalorizzazione. Sono metodologie in grado di favorire la gestione integrata dei rifiuti e che, secondo l'ingegner Ferrari, «non sono assolutamente in conflitto, ma anzi sono coerenti, compatibili e complementari, purché siano separate le competenze per evitare conflitti d'interessi. Quindi i controllori devono essere distinti dai controllati e gli operatori distinti dai pianificatori».
«Gli impianti inoltre - ha continuato Ferrari - devono avere una dimensione parametrata alle reali esigenze del territorio ed essere coerenti con i piani di sviluppo della gestione dei rifiuti, inclusi gli obiettivi di raccolta differenziata, sull'orizzonte di vita dell'impianto». Diversi i Paesi europei portati ad esempio come la Svizzera, i Paesi Bassi, la Svezia e la Danimarca in cui vi è piena accettazione sociale degli impianti di termovalorizzazione, che sono addirittura previsti nel piano energetico nazionale. In questi Paesi la gestione integrata dei rifiuti ha elevato le percentuali di raccolta differenziata, riducendo al minimo l'impatto ambientale dei rifiuti, ha favorito il recupero dei materiali e ha prodotto un risparmio nazionale di combustibili per il riscaldamento civile.