Bonanni: attenti al linguaggio

BOLOGNA.Raffaele Bonanni attacca la Fiom, dopo che martedi a Porretta Terme la Cisl denunciò intimidazioni da un corteo davanti alla sua sede. Il leader, pur senza nominarlo, ha evocato Marco Biagi, criticato per il suo lavoro e poi ucciso dalle nuove Br il 19 marzo 2002. «Chiedo loro - ha avvertito Bonanni rivolto alla Fiom - di stare attenti al linguaggio che usano e ai criteri di protesta che usano. Perchè di questi tempi, e a Bologna in particolare - ha aggiunto, con un riferimento implicito al giuslavorista bolognese - possono essere molto pericolosi. Quindi stiamo attenti a dosare il linguaggio e a non sbagliare gli obiettivi». Bonanni ha pure criticato il leader Cgil. «Mi chiedo come mai il mio collega Epifani non abbia detto nulla e non capisca che queste iniziative offendono gli altri sindacati e possono anche alimentare un clima che è meglio che ci risparmiamo». Ha poi detto che fosse successo nella Cisl, sarebbero scattate espulsioni. Bonanni però si è detto ottimista sui contratti, escluso quello dei metalmeccanici: «Spero e sono convinto che tutti i contratti di ogni settore saranno firmati da Cgil, Cisl e Uil, e resterà fuori solo la Fiom, che ha un concetto arcaico del sindacato. Noi lavoriamo per l'unità». Su Porretta, la Fiom aveva subito respinto le accuse di intimidazioni alla Cisl. «Tutta una montatura» ha detto il leader provinciale Bruno Papignani. E Scaltriti, Fiom regionale: «a Porretta non c'era una manifestazione davanti alla Cisl ma la fine di un corteo. Ho sentito 4 volte la parola referendum e 2 vergogna'. Non ci sono state intimidazioni».