Scoppia in tv il caso Izzo

ROMA.Donatella Papi, la giornalista romana che ha chiesto di sposare Angelo Izzo, il ‘mostro' del Circeo, è convinta di poter «dimostrare la sua innocenza», facendo riaprire il processo sul delitto Ferrazzano e portando nuove prove sulla strage del Circeo. Ma i familiari delle vittime protestano: «E' vergognoso che si dia spazio a una persona pluricondannata». E scoppia la bagarre anche all'Italia sul Due, il programma di Raidue che ieri ha ospitato Papi. «Da oltre vent'anni - afferma la giornalista - seguo sia la vicenda del Circeo sia l'omicidio di Ferrazzano che hanno coinvolto il detenuto Angelo Izzo, condannato per ben due volte a una pena ingiusta». Per questo, assicura, «farò riaprire il processo per il delitto di Ferrazzano fin da oggi, porterò prove, documenti e spero testimonianze chiave. Cosi come farò in modo che si riparli soprattutto del primo caso, quello del Circeo». Prese di posizione contro le quali fanno sentire la loro voce i familiari delle vittime di Izzo, Letizia Lopez, sorella di Rosaria, al Circeo nel 1975, e i parenti di Maria Carmela e Valentina Maiorano, massacrate nel 2005 a Ferrazzano. «Fermo restando che il matrimonio riguarda la vita privata delle persone, della quale ciascuno può disporre come ritiene opportuno - affermano - chiediamo che non si dia ulteriore spazio ad Angelo Izzo e alle dichiarazioni rilasciate dallo stesso; è vergognoso che si dia spazio a una persona pluricondannata, questo per il rispetto che si deve alla memoria delle sue vittime e allo loro famiglie».
Papi ha sostenuto la difesa di Izzo anche all'Italia sul Due, il programma condotto da Lorena Bianchetti e Milo Infante, che l'aveva invitata per parlare del tema ‘innamorarsi di un criminale'. A sorpresa, ha letto una dichiarazione dalla quale si sono subito dissociati conduttori, ospiti (Nino Marazzita; il legale di Izzo, Filomena Fusco; Silvana Giacobini; Lella Costa e la criminologa Roberta Bruzzone, che hanno lasciato lo studio) e la stessa rete. «Questo non è servizio pubblico», ha commentato il vicepresidente della Vigilanza, Merlo (Pd).