Forse un prestito a Solidarnosc dietro il sequestro della Orlandi

ROMA.Sarebbe stato un prestito della Banda della Magliana per la causa di Solidarnosc il movente dietro la vicenda di Emanuela Orlandi la cui storia da 26 anni è ancora senza soluzioni, nonostante l'identificazione del telefonista della banda. Ne è convinto il magistrato Rosario Priore che in un'intervista al Tg2, ha parlato di «15-20 miliardi di lire, per cui c'era un'istanza di restituzione». La gang, insomma, «probabilmente voleva rientrare in possesso delle somme, che non erano state restituite», ha spiegato il magistrato. «Vista la cittadinanza della Orlandi - ha concluso - è probabile che si trattasse di un ricatto».