Si schianta e muore in tangenziale


SCANDIANO. Si era messo al volante un minuto prima, diretto a un cantiere di Scandiano. Ma li Roberto Costi, artigiano 63enne, non c'è mai arrivato. Lungo la tangenziale di Arceto, a bordo del suo Fiat Doblò, pochi minuti dopo le otto si è schiantato contro un'auto ed è morto.
Ferita in modo grave anche la conducente della macchina, una Mercedes classe A: Chiara Salsi, 41enne di Scandiano, ora ricoverata all'ospedale di Reggio; ne avrà almeno per 35 giorni.
Concitate e drammatiche le fasi dei soccorsi con gli operatori sanitari - sul posto un'automedica e un'ambulanza della Croce Rossa di Scandiano - che hanno provato il tutto per tutto per strappare Costi alla morte. Inutili per lui le manovre di rianimazione praticate sul posto.
Al loro arrivo i soccorritori - con gli operatori sanitari anche i vigili del fuoco e la polizia municipale dell'associazione intercomunale Tresinaro-Secchia - hanno trovato i due mezzi coinvolti nell'incidente praticamente distrutti, con i due conducenti incastrati tra le lamiere e in condizioni critiche. La Mercedes ferma lungo la sua corsia di percorrenza con la parte anteriore irriconoscibile; il Doblò scaraventato fuori strada, al di là del guardrail, di traverso lungo un fosso.
Sono stati alcuni operai della Edil Cir di Arceto, per la quale Costi lavorava da anni, a riconoscere l'artigiano. Hanno seguito sconvolti tutte le fasi dei soccorsi.
Spetterà, ora, agli uomini del comissario capo Paolo Girotti ricostruire la dinamica dell'incidente. Di certo c'è che Costi si stava dirigendo a Scandiano, mentre la Salsi procedeva nel senso di marcia opposto. Forse un sorpasso azzardato ha provocato lo schianto. Il tratto tra le due rotonde della tangenziale - con deviazione sulla strada vecchia di Arceto - è rimasto chiuso per alcune ore.

Miriam Figliuolo