«Questa ordinanza è una vergogna»

GUASTALLA.Dopo l'ordinanza del sindaco Giorgio Benaglia contro il fenomeno dell'accattonaggio, continuano le reazioni da parte dei vari schieramenti politici presenti in consiglio comunale.
«Proviamo sgomento - ha dichiarato Giuliana Bedogna, esponente dei Verdi -. Non credevamo che il sindaco si facesse interprete con tanta premura di un'ordinanza che offende la dignità umana, che avvalora l'idea che la povertà sia sinonimo di reato e che occorre bandirla per mantenere il quieto vivere dei cittadini».
Dello stesso parere l'esponente della Lista Civica Uniti per Guastalla, Stefano Villani: «Quello che non mi pare condivisibile è l'approccio culturale con cui si vuole affrontare il tema dei mendicanti, visti come un problema di sicurezza e di ordine pubblico. Io quando vengo avvicinato da un mendicante avverto la mia responsabilità, come cittadino di una terra ricca e progredita e sento che in qualche modo devo restituire quello che è stato dato a me e non a lui. Mettendo alla gogna ambulanti, rom e mendicanti, oltre a fomentare una cultura dell'emarginazione, si coprono i veri grandi delinquenti».
Contrariato in proposito anche il consigliere comunale della Lista 5 stelle-Guastalla Liberata, Davide Zanichelli: «Riteniamo che un'ordinanza di questo genere non risolva il problema alla radice. Sarebbe stato più opportuno predisporre misure per aiutare le persone in difficoltà. Cosi si arriva al paradosso. Come può un mendicante pagare una multa? E, da nullatenente, cosa può importargli di una multa?».
Martina Castigliani