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«Ora intervenga il procuratore capo»

 Il Tribunale del Riesame ha respinto l’appello del pm Maria Rita Pantani contro la scarcerazione di Pino La Monica. A renderlo noto è Francesco Miraglia, l’avvocato dell’educatore imputato di violenza sessuale su minori e detenzione di materiale pedo-pornografico. Il legale, nel contempo, sferra un duro attacco nei confronti del pm che conduce l’inchiesta. «Per il pm - dice il legale - il caso La Monica è diventato, purtroppo, un fatto personale, riportando una serie di insuccessi che rendono meno credibile l’impianto accusatorio». Pino La Monica è libero dal 24 gennaio scorso quando il gup Riccardo Nerucci ha firmato la revoca degli arresti domiciliari. La difesa dell’educatore si concentra sulla decisione del tribunale che ha respinto l’appello del pm. Secondo il difensore il ricorso del pm è stato respinto «perchè infondato - spiega Miraglia - Questo collegio difensivo vuole sottolineare che l’infondatezza altro non significa che l’assoluta mancanza di giustificazione delle argomentazioni presentate dal pm Pantani. Nell’ordinanza del tribunale emerge per altro che La Monica non appare come il bruto che si cela dietro l’angolo della via, approfitta per assalire la vittima a mò di agguato di favorevoli situazioni di tempo e di luogo». «Di fronte ad una situazione siffatta - conclude l’avvocato - questo collegio difensivo intende pubblicamente rivolgersi al procuratore capo, affinché valuti le iniziative e il comportamento a dir poco discutibile dell’organo inquirente». Nessun commento da parte del pubblico ministero che potrebbe però presentare presto un nuovo ricorso.

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