Il Pd prepara una manifestazione


ROMA.Una grande manifestazione per difendere la Costituzione.
Il Partito Democratico ha deciso di scendere in piazza contro le tentazioni di Silvio Berlusconi di usare il machete verso il sistema di regole da cui si sente imbrigliato.
Domani alle ore 18 in piazza Santi Apostoli, a Roma, ci sarà un solo oratore, Oscar Luigi Scalfaro, uno di quei padri costituenti che sessant'anni fa scrissero la nostra carta fondamentale.
Quella che, secondo il presidente del Consiglio Berlusconi, si ispirò alla costituzione sovietica.
«E poi i costituenti sapete chi fossero...», ha ammiccato ieri, come a intendere un manipolo di bolscevichi.
Eppure, solo per fare qualche nome, costituenti furono Luigi Einaudi, Alcide De Gasperi, Costantino Mortati, Pietro Calamandrei.
Per Veltroni non ci sono più dubbi: quella di Berlusconi è solo una «odiosa strumentalizzazione» della vicenda di Eluana Englaro.
«Il presidente del Consiglio ha voluto trasformare il dramma di questa ragazza in uno scontro per mettere in discussione il presidente della Repubblica e persino la Costituzione».
Motivo per cui il Partito Democratico invita tutti a difendere lo Stato di diritto.
E sulla vicenda specifica, il segretario del Pd si chiede: «Chi ha più a cuore il destino di Eluana?
Un politico come Berlusconi, che ha avuto sette mesi di tempo per approvare una legge e non l'ha fatto, che tra una settimana penserà ad altro, oppure un padre e una madre che da 17 anni seguono e vivono il dramma di questa vicenda?».
Gli appelli, le manifestazioni, le sottoscrizioni continuano intanto a dividere l'Italia sulla vicenda di Eluana.
Secondo il nuovo sondaggio di Renato Mannheimer pubblicato ieri dal Corriere della Sera il Paese si spacca esattamente a metà.
Il 47 per cento degli italiani è infatti favorevole all'interruzione dell'alimentazione, un altro 47 per cento è contrario e il 6 per cento è indeciso.
Un altro appuntamento, è invece fissato per sabato 14 febbraio in piazza Navona da un gruppo di intellettuali come Umberto Eco, Andrea Camilleri, Stefano Rodotà, Paolo Flores D'Arcais, Margherita Hack «per dire si alla vita e no alla tortura - e nello stesso tempo - per dire si alla Costituzione e no al progetto di dittatura oscurantistica».
Su internet la petizione a sostegno «della scelta di Eluana Englaro», aveva superato ieri sera le sessantunomila firme. Mentre più di ventimila firme ha raccolto anche l'appello a Giorgio Napolitano per «salvare la vita» di Eluana firmato da Roberto Formigoni, Fabrizio Cicchitto, Maurizio Gasparri, ma anche dalla teodem del Pd, Paola Binetti.
Intanto Antonio Di Pietro ha smentito che l'Italia dei valori possa votare a favore e ha assicurato invece che lascerà libertà di coscienza ai suoi.

Andrea Palombi