«Costituzione di stampo sovietico, la cambierò»

ROMA. «Nessuno ha il monopolio del fine vita» cosi come l'autorità morale «non è monopolio di nessuno». Mentre Silvio Berlusconi, dopo lo strappo istituzionale con il Colle, continua il tiro sul presidente, e anzi rilancia chiedendo di cambiare la Costituzione italiana «filo sovietica», Giorgio Napolitano, accolto ieri sera con un applauso a scena aperta al San Carlo di Napoli, parla per la prima volta del caso che ha provocato una crisi senza precedenti. E indirettamente replica anche alle critiche vaticane. Uno scontro che ventiquatt'ore dopo lo schiaffo del decreto fatto approvare dal consiglio dei ministri malgrado il no di Napolitano, assume nuovi contorni. Non è più solo il presidente della Repubblica l'obiettivo di Silvio Berlusconi. Nel mirino entra la Costituzione senza la cui modifica è «meglio andare a casa». Il rilancio sulla Costituzione conferma l'ipotesi fatta subito dal segretario democratico, Walter Veltroni.
«Berlusconi ha strumentalizzato questa occasione con una certa dose di cinismo per realizzare un disegno politico chiaro e evidente», dice l'ex sindaco di Roma denunciando una sottile venatura autoritaria del premier. Il capo dello Stato è a Napoli, dove ha appena visitato un ospedale oncologico. Il presidente si commuove ricordando due amici malati terminali, definisce «necessarie» le decisioni prese in queste ore si appella «alla fidicia e alla comprensione dei cittadini». Parole accolte dagli applausi dei cittadini.
A Cagliari, per le regionali, Silvio Berlusconi ne ha per tutti. Per Beppino Englaro, accusato senza mezzi termini di volersi «togliere una scomodità», lasciando morire una ragazza che «tra tre o quattro anni potrebbe riprendersi» e che ha «ancora il ciclo mestruale», con i medici che invece di impegnarsi a salvare la vita umana sono impegnati in un'azione «che porta sicuramente alla morte anche attraverso delle crudeltà», con Napolitano accusato di essere favorevole all'eutanasia. Notizia successivamente smentita. «Io ho solo detto che in questi casi questa decisione di portare avanti la sospensione della nutrizione è un caso di eutanasia, non ho mai fatto riferimento alla lettera di Napolitano». «Immaginavo che si potesse superare da parte del Colle una posizione legata a fatti giuridici» premette, commentando lo scontro. Nega di aver chiesto alcun parere al presidente. Poi l'affondo: Ci sono «due culture che si confrontano, da un lato la cultura della verità e della vita, dall'altro quella della cultura dello statalismo e della morte, noi siamo per la cultura della vita e della libertà», assicura.
«Parole vergognose e volgari che indicano soltanto il cinismo con cui Berlusconi strumentalizza una tragedia che invece richiede sofferto rispetto e umana pietà», dice indignato Piero Fassino.
L'affondo sulla Carta arriva in serata. Il premier insiste sulla sua tesi per la quale il premier non ha poteri necessari per governare. «Serve un chiarimento sulla Costituzione, rifletteremo e vedremo se dovremo arrivare a quelle riforme della Carta costituzionale che sono necessarie perché è una legge fatta molti anni fa, sotto l'influenza della fine di una dittatura con la presenza al tavolo di forze ideologizzate che hanno guardato alla Costituzione russa come a un modello da cui prendere molte indicazioni», assicura. La riforma aggiunge il premier non la vuole per arrivare a una Repubblica presidenziale, come molti nell'opposizione sospettano. «Casomai è vero l'inverso, è dall'altra parte che si vogliono attribuire dei poteri che secondo l'interpretazione mia e del governo non sono del capo dello Stato ma spettano al governo». Immediata la reazione di Veltroni. «Berlusconi dimentica di aver giurato fedeltà alla Costituzione, nata dal sacrificio di milioni di italiani contro chi aveva cancellato il ruolo del Parlamento e costretto gli oppositori a non potere esprimere le proprie idee», dice Veltroni che invita il premier a inchinarsi davanti a quel sacrificio. Quello di Berlusconi «è un attacco clerico-fascista», rincara Ferrero, segretario di Prc.