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Cassaintegrati, nido e mensa gratis ai figli

 BOLOGNA. Asili nido e mense scolastiche gratis, o con fortissime esenzioni, per i figli dei cassintegrati, di chi viene licenziato e dei precari a rischio. E’ questa la prima delle misure anti-crisi che il Comune di Bologna si appresta a varare per far fronte al mutamento dello scenario economico che sta impoverendo la famiglie. Il provvedimento sarà varato entro la prossima settimana.
  Spiega l’assessore alla scuola Milli Virgilio: «Esistono già delle forti esenzioni sulla base delle fasce di reddito, ma in questa situazione è necessario dotarsi di uno strumento veloce, flessibile e non burocratico per rispondere in maniera immediata alle mutate condizioni di lavoro, e di conseguenza economiche, delle persone. Ho proposto alla giunta di cominciare dalla scuola». Per il momento non ci sono stime precise nè sui costi nè sulla quantità di famiglie che saranno interessate dal provvedimento. Previsto un confronto coi sindacati, per l’attuazione saranno coinvolti i centri di assistenza fiscale.
 Il 20 gennaio a Bologna ci sarà un vertice anti-crisi convocato dal sindaco Cofferati, che coinvolgerà anche le aziende di servizi a partecipazione comunale, per individuare nuovi settori in cui poter intervenire a sostegno delle famiglie in difficoltà.
 «Le istituzioni devono fare la loro parte», ma tocca «a imprese e sindacati trovare un accordo, nell’auspicio che si ricomponga l’unità sindacale»: il sindaco Cofferati torna così sull’invito dell’arcivescovo Carlo Caffarra, che ha richiamato istituzioni, parti sociali e imprese a stringere un patto di solidarietà per far fronte alla crisi. Tramite il suo staff, Cofferati corregge però sottolineando l’autonomia decisionale degli enti locali e assegnando a sindacati e associazioni imprenditoriali il compito di remare insieme in una direzione condivisa. Quanto al «fare la propria parte», il Comune di Bologna sta appunto preparando l’esenzione, totale o parziale, delle rette dei nidi e della refezione scolastica in favore dei cassaintegrati. La proposta è stata presentata in Giunta dalla Virgilio il 23 dicembre. «Cominciamo dalle rette dei nidi e dalla refezione scolastica - spiega - ma l’idea è quella di estendere il provvedimento anche agli altri servizi a pagamento. Per quello l’ho portata in Giunta». Virgilio si augura anche che «il modello sia seguito da altri» a cominciare dalla Provincia, per quanto riguarda i trasporti, e dalle società partecipate come Atc e Hera. Anzi, Virgilio dichiara addirittura di pensare «a una dimensione regionale».
 L’idea è subito promossa dai sindacati. E’ la concretezza che Cesare Melloni, segretario provinciale Cgil di Bologna, ha chiesto nei giorni scorsi, in risposta all’invito dell’arcivescovo Caffarra: «Finalmente si esce dalla politica degli annunci e si assumono decisioni che hanno effetti reali», commenta Melloni. Che poi sottoscrive la correzione del sindaco Cofferati, all’appello di Caffarra e lancia un duro richiamo alle associazioni imprenditoriali. «Mentre si auspica la convergenza di tutte le forze sociali bisogna che chi persegue la rottura con il maggiore sindacato, e mi riferisco a Confindustria che vuole la revisione delle linee guida dei contratti, sia invece coerente».

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