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Due giorni in ansia per il visto

 ALBINEA. Ha rischiato di non poter andare assieme alle sue ragazze a giocarsi il Mondiale di pattinaggio sincronizzato per gruppi.
 Giovanna Galuppo, allenatrice dello Skating club Albinea, la formazione italiana campione d’Europa in carica, ha vissuto due giorni drammatici nell’ambasciata di Taiwan, a Bangkok. La squadra albinetana, infatti, era partita domenica mattina per avvicinarsi a Kaoshiung, nella Cina nazionalista, dove domenica affronterà il settimo Mondiale della propria storia, difendendo i colori dell’Italia nel pattinaggio sincronizzato senior. La scelta di trascorrere qualche giorno in Thailandia per assorbire al meglio il jetlag (lo scompenso dovuto al fuso orario) ha rischiato di trasformarsi in un problema internazionale visto che proprio nella capitale tailandese a Galuppo è stato rifiutato il visto per Taipei causa la scadenza del passaporto quindici giorni prima del periodo richiesto per ottenere il lasciapassare necessario. Alla tecnica azzurra, infatti, il passaporto scade il prossimo 28 marzo, il che significa che dalla data del rilascio del visto mancano cinque mesi e mezzo anziché i canonici sei per ritenere valido il documento. Un inghippo che ha rischiato di tramutare in beffa i numerosi controlli effettuati in Italia tramite la Fihp che aveva comunicato a Galuppo che in loco non ci sarebbero stati problemi.
 Sono stati necessari ben due giorni intensi di contrattazione da parte degli organismi federali italiani che hanno garantito per l’allenatrice albinetana l’autenticità del documento e, non senza diversi problemi, il visto agognato è stato firmato. Il team di Albinea, tenuto all’oscuro di tutto, ha quindi raggiunto Taipei - dove oggi incontrerà la delegazione reggiana dell’Accademia del Pattinaggio, arrivata sul posto - e urlato al cielo il proprio grido liberatorio per il pericolo scampato. Ora, rimane solo la risposta della pista dalla quale Albinea attende un responso positivo.
Alessandro Zelioli