Reperti archeologici ad Arceto

SCANDIANO.La storia di Scandiano continua ad affiorare e a ricordarci il suo antichissimo passato.
L'ultima volta in ordine di tempo l'ha fatto durante i lavori che sono in corso per la costruzione di una nuova strada: all'altezza del cimitero di Arceto, infatti, sono stati rinvenuti alcuni importanti reperti archeologici.
L'inattesa e interessante scoperta ha portato all'immediata sospensione dei lavori, decisa dopo un sopralluogo degli esperti inviati dalla sopraintendenza per i beni archeologici dell'Emilia Romagna, che hanno individuato depositi risalenti all'epoca romana e resti strutturali di età preistorica riferibili alla terramara Il Grumo, già tutelata, su un'area adiacente a quella di cantiere, da un apposito decreto ministeriale.
Prima di riprendere i lavori per la costruzione della nuova strada, che collegherà via Per Reggio a via Partitora, in corrispondenza del nuovo insediamento Peep ad Arceto, l'amministrazione comunale, in accordo con la soprintendenza, dovrà adesso svolgere alcune indagini per stabilire la reale importanza dei ritrovamenti e provvedere eventualmente ad azioni specifiche sui reperti.
La zona di Arceto non è nuova a questo tipo di ritrovamenti, con una storia archeologica che va dalla civiltà delle terramare in età del bronzo a quella romana. Le prime notizie del sito archeologico di Arceto risalgono addirittura alla fine del 1700, quando si annunciava la presenza di un sito pieno di ossa di animali e strumenti per la lavorazione della terra.
Gli scavi più importanti partirono però solo nel 1976 e continuarono negli anni seguenti quando vennero riportati alla luce oggetti domestici in ceramica, utensili e strumenti per la produzione di tessuti e utensili per lavorare la terra.
Ma la terramara è anche il luogo dove verso la fine dell'800 venne ritrovata un'importante tomba del terzo secolo a.C., un sepolcro pieno di oggetti alcuni dei quali sono custoditi ai Musei Civici di Reggio. Successivamente alla dominazione romana poi, la zona di Arceto è stata fonte di numerosi reperti a testimonianza di un passato ricchissimo di storia che, ancora una volta, è riaffiorata durante i lavori di un cantiere.