Via libera alla trattativa con Air France


MILANO. Il governo dà il via libera alla 'trattativa in esclusiva" con Air France. Solo il ministro Ferrero - ha fatto sapere - ha espresso dubbi.Con questa decisione la vendita di Alitalia fa un altro passo avanti ma le reazioni, soprattutto da parte del 'fronte del Nord", sono furenti. Il presidente della Regione Lombardia, Formigoni, parla di 'decisione irregolare e vergognosa".
In Borsa la reazione è positiva: Alitalia sale dell'8,3% fra scambi molto intensi. Bene anche Air France (+1,66% a 23,86 euro) mentre i vertici della società sperano «in un accordo rapido».
Il ministro dell'economia, Padoa Schioppa, ha dato il suo 'via libera" alla trattativa con Air France, spiegando che la deliberazione formale arriverà da un successivo consiglio dei ministri. La 'vendita", poi, sarà un atto del ministero dell'Economia che, ufficialmente, è il possessore delle azioni. Anche di titoli ha parlato il ministro, quando ha aggiunto che «il Tesoro sarebbe titolare di azioni del nuovo gruppo». Stando alla valutazione che Air France dà di Alitalia, il 49,9% dei titoli ora in possesso dello Stato italiano si trasformerebbero nel 3% del colosso Air France-Klm-Alitalia e, stando alle indiscrezioni, il governo italiano avrebbe diritto a un posto nel consiglio di amministrazione.
«La trattativa - dice il ministro - sarà condotta in piena trasparenza, in stretto coordinamento con la Consob e durerà otto settimane». Immediata la risposta di Parigi. Il presidente di Air France, Jean Cyril Spinetta «si augura di arrivare rapidamente a un accordo solido che apra la via a una crescita profittevole di Alitalia». Secca la reazione del grande escluso. Il patron di AirOne Carlo Toto si è detto sorpreso, amareggiato: cosi si spreca una grande opportunità per l'Italia.
Intanto la protesta cresce a Milano e in tutto il Nord dove si teme un forte ridimensionamento delle attività all'aeroporto di Malpensa. Formigoni ricorda che il governo si prenderà fino al 15 gennaio per decidere l'acquirente di Alitalia e poi aggiunge: «Speriamo che a nessuno venga in mente di fare un colpo di mano e che l'esame della situazione vanga fatto pubblicamente. Quanto deciso dal governo, finora, è vergognoso. Air France succhierà tutto il traffico e i passeggeri di Alitalia, lasciando come contentino agli italiani l'aeroporto di Roma per cui non vedo vita facile». La Lega parla di 'inciuci romano-napoleonici". «Malpensa - dice il Carroccio - sarà la madre di tutte le battaglie».
Alemanno (An) parla di 'ennesima forzatura" ma si fanno sentire anche politici del centro-sinistra. Penati (presidente della Provincia di Milano) chiede un incontro al governo su Malpensa e spiega: «Air France deve mantenere le 17 rotte intercontinentali servite adesso da Alitalia. Se cosi non fosse l'aeroporto di Malpensa deve essere lasciato libero di operare con altre compagnie».
Critici i sindacati. «Il governo ci coinvolga nella trattativa», dice l'Unione Piloti. «Il metodo del governo è autoritario», aggiunge il Sindacato dei lavoratori.

Gigi Furini