«Russo non può eludere la legge» Le macellazioni libere alla Camera

Rafforzare la vigilanza sulle macellazioni, in previsione della festa islamica del sacrificio, al fine di prevenire il rischio di pratiche «clandestine», cosi come accaduto l'anno scorso. E' la raccomandazione che il ministero della Salute ha rivolto ai servizi veterinari e che ieri il sottosegretario all'Interno, Marcella Lucidi, ricorda rispondendo alla Camera a un'interpellanza firmata, tra l'altro, dal leghista Angelo Alessandri, sul caso - tutto reggiano - della circolare diramata dal comandante dei vigili urbani, Antonio Russo, relativa alle macellazioni islamiche. Circolare che «non può in nessun modo eludere» la normativa in vigore. Il fenomeno della macellazione rituale - aggiunge Lucidi - è comunque oggetto di particolare attenzione da parte del comando dei carabinieri per la tutela della salute». Il sottosegretario riconosce «il diritto di poter osservare le prescrizioni alimentari del proprio credo», in quanto «diretta manifestazione del principio di libertà religiosa». In merito al caso specifico, «preciso che una nota del comando della polizia municipale di Reggio, indirizzata solo ad uffici interni, risalente peraltro al 26 gennaio 2004, non può in nessun modo eludere il rispetto dell'attuale normativa in materia di macellazione». «L'amministrazione comunale da parte sua ha rappresentato che, fin dalla primavera scorsa, ha avviato contatti con le autorità religiose della città, unitamente al servizio veterinario dell'Ausl e all'amministrazione provinciale, per coinvolgere pienamente la comunità di fede islamica al fine di garantire il rispetto della vigente legislazione italiana in merito al rito religioso del mese di dicembre. Scopo dell'amministrazione comunale è di convogliare le macellazioni di impianti in macellazioni autorizzate».
Immediata la replica di Alessandri: «Per l'ennesima volta, purtroppo, mi ritengo assolutamente insoddisfatto. Ricordo che vige dal 2004 la citata circolare del comandante della polizia municipale di Reggio, un certo Russo (verrebbe da affermare che in determinate zone del Paese il cognome, forse, non è mai casuale), che a Reggio non è solo capo della polizia municipale ma anche un city manager, e negli anni ha assunto una certa forza: è considerato uno degli uomini forti della macchina istituzionale e politica di Reggio. Non è quindi, diciamo cosi, un Pinco Pallino che si inventa una circolare, al quale magari dobbiamo solo pensare di tirare le orecchie. La risposta di oggi, attesissima a Reggio, non ci ha detto nulla. Infatti, signor sottosegretario, lei non è assolutamente entrata nel merito del comportamento che ha scatenato questa interpellanza».