Le città emiliane sul podio dell'eco-mobilità

BOLOGNA. Italia a due velocità nella lotta al traffico e inquinamento in 50 città. E' Bologna la regina in eco-mobilità. Nella «top five» al secondo posto si piazzano Parma e Modena, seguite da Milano e Venezia. Al sesto posto si trovano a pari merito Firenze e Torino. Nella classifica della mobilità sostenibile Roma è molto più distaccata, al dodicesimo posto insieme a Verona.
Maglia nera al Sud per traffico sostenibile. Napoli è al 35/o posto mentre i fanalini di coda Giugliano in Campania, L'Aquila in Abruzzo, Siracusa in Sicilia, Sassari in Sardegna e Taranto in Puglia.
Fra le città del Sud, prima Bari, all'11/o e addirittura 6/a per capacità di innovazione. Questa la fotografia scattata nel primo rapporto «Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città», elaborato da Euromobility e Kyoto Club in collaborazione con Assogasliquidi e Consorzio Ecogas, e presentato ieri a Roma.
Le 50 città monitorate sono i venti capoluoghi di Regione, i due capoluoghi delle Province autonome e le città con una popolazione superiore ai 100.000 abitanti. «Dai risultati - ha detto Carlo Iacovini, Presidente di Euromobility - si evidenzia un'Italia a due velocità, con città intraprendenti che investono nella mobilità sostenibile, ritenendolo un settore strategico per lo sviluppo del territorio e, non a caso, questo avviene soprattutto nel Nord». «Abbiamo voluto premiare - ha spiegato Lorenzo Bertuccio di Euromobility - la capacità di innovazione che hanno dimostrato le città nell'affrontare il problema mobilità».
Piste ciclabili.Poco diffuse ancora le piste ciclabili, in testa le città dell'Emilia Romagna dove ci sono poco meno di 16 abitanti ogni 100 chilometri di piste ciclabili. Solo 15 città hanno messo in campo il bike sharing e il maggior numero di bici è presente a Modenae Ravenna.
Car sharing.12 le città con il servizio. Firenze, Torino, Bolognae Roma registrano il maggior utilizzo della flotta.
Trasporto pubblico locale.La migliore offerta si registra a Torino, Cagliari e Prato; la peggiore a Livorno, Siracusa e Monza. Monza, invece, insieme a Milano, è in testa per percentuale di corsie preferenziali, completamente assenti invece ad Aosta, Latina, L'Aquila, Campobasso, Potenza e Siracusa. Gli autobus urbani si stanno convertendo sempre di più a metano, sono presenti infatti in 28 città su 44.
Zone a traffico limitato.Le più estese rispetto al territorio comunale sono a Firenze, Bolognae Cagliari, mentre sono assenti a Latina, Reggio Emilia, Catanzaro, Prato e Ravenna.
Parco auto.Record negativo a Napoli per auto inquinanti (Euro 0) con il 35,54% in circolazione, seguita da Catania (31,50%) e da Giugliano in Campania (29,61%). Rispetto all'Euro4, Aosta, Roma, Prato e Trento mostrano le percentuali più alte mentre quelle in cui le auto Euro4 sono meno diffuse sono Giugliano e Napoli (solo circa il 10%). Il tasso di motorizzazione resta comunque in Italia il più alto d'Europa (61,7 auto per 100 abitanti contro la media europea di 46). Le città con più auto sono Roma ben al di sopra di 70 auto ogni 100 abitanti e Latina, mentre Genova e, naturalmente, Venezia guidano le più virtuose.
Gpl e metano.La presenza dei mezzi a gpl e metano si attesta sul 3,3% rispetto al totale. I valori più alti, oltre il 10%, solo in tre città dell'Emilia Romagna ( Reggio Emilia, Ferrarae Ravenna). Fanalini di coda Monza, Aosta e Trieste che non raggiungono nemmeno il punto percentuale. Gli incentivi, in particolare quelli statali, hanno contribuito all'incremento dei veicoli a gas: a Roma è andato quasi il 42% dei finanziamenti, a Napoli, seconda nella classifica, il 10%.
PM10.La città che sta peggio è Siracusa dove in ben 280 giorni in un anno si sono superati i limiti di legge di 50 microgrammi al metro cubo (la legge prevede 35 superamenti). Mentre la città più ammalata da biossido di azoto è Perugia.