Dal terrorismo ai sequestri di persona

REGGIO.Sono state diverse le operazioni dei carabinieri che quest'anno hanno spinto l'Arma reggiana all'attenzione anche dei giornali nazionali.
Il 25 maggio gli uomini del nucleo operativo avevano portato a termine l'operazione antidroga «Fly» che aveva disarticolato un'associazione che importava ingenti quantitativi di cocaina dalla Nigeria e dalla Spagna attraverso corrieri che la ingerivano in ovuli.
Un'operazione che aveva portato in carcere 10 persone, fra cui 8 nigeriani, un italiano e un nordafricano, tutti accusati di concorso in traffico di sostanze stupefacenti.
Il 7 settembre invece i carabinieri del reparto operativo, insieme ai colleghi dipendenti dalla compagnia di Guastalla, a conclusione di una prolungata attività investigativa, avviata in relazione ad un sequestro di persona a scopo di estorsione nei confronti di una 28enne figlia di un industriale della Bassa, avevano arrestato l'ideatore e l'esecutore materiale del sequestro che si nascondeva nella zona compresa tra Rio Saliceto e Novi di Modena. Il 12 ottobre, dopo circa nove mesi di indagini, alle quali avevano collaborato anche i Ris di Parma, i carabinieri di Casalgrande avevano arrestato in provincia di Treviso un pregiudicato 36enne responsabile della rapina compiuta nell'agenzia della Banca Popolare dell'Emilia di Casalgrande che, insieme ad altri due complici, il 17 gennaio aveva tentato il colpo nell'istituto di credito di Veggia.
Il 6 novembre invece veniva portata a termine l'operazione «Rinascita» condotta dall'Arma reggiana insieme ai Ros di Padova e che culminava con l'arresto di 4 persone accusate di terrorismo internazionale.
In quell'occasione, i militari erano addirittura riusciti a fermare un giovane kamikaze, pronto per partire per l'Afghanistan dove sarebbe stato protagonista di un attentato nei confronti del contingente militare internazionale, presente tuttora in Medio Oriente.