Lo stesso crudele destino di Metrangolo

Il 7 aprile dello scorso anno Pietro Metrangolo, preside dell'Ipsia Galvani, era morto a 64 anni colpito da un'emorragia cerebrale mentre si trovava in una classe dell'istituto Ipsia Galvani di Reggio per comunciazioni agli studenti.
Il preside era crollato sul pavimento, privo di conoscenza per un malore che era apparso subito d'estrema gravità. Era immediatamente accorsi alcuni docenti dell'istituto, che avevano prestato i primi soccorsi. Nel giro di pochi minuti erano giunti sul posto un'ambulanza della Croce verde e l'automedica. Giunto al pronto soccorso, Metrangolo era stato sottoposto ad alcuni accertamenti clinici e pian piano il 64enne aveva ripreso conoscenza. Un miglioramento effimero, perché poco dopo il preside era entrato in coma. Constatate le sue gravi condizioni, i medici ne avevano disposto il trasferimento all'ospedale di Parma. Ricovero in rianimazione, dove il 64enne era morto dopo poche ore.