Montezemolo festeggia la Rossa da record

MODENA. Doppio titolo mondiale, festeggiati i 60 anni e risultati da record sotto il profilo economico: il 2007, spy story a parte, è un anno straordinario per la Ferrari ed anche per Luca Cordero di Montezemolo che, dopo quattro anni faticosi alla presidenza di Confindustria, non vede l'ora di cedere lo scettro di viale Astronomia e tornare ad occuparsi di più del Cavallino.
«Quando uno è alla Ferrari è tutta un' altra cosa» ha detto martedi sera a Fiorano, nella tradizionale cena degli auguri facendo un bilancio dell'anno che si sta per concludere. «Chiudiamo l'anno con grande soddisfazione - ha detto Montezemolo al fianco di Jean Todt, Stefano Domenicali, Piero Ferrari, Antonio Ghini e Luca Colajanni - anche se è stato durissimo. Abbiamo avuto troppi problemi di affidabilità. Poi è successo quello che sapete. Era un anno delicato in cui abbiamo avuto grandi cambiamenti. Chiesi a Todt di rimanere ancora un anno ad interim nella gestione sportiva perchè non potevamo in un anno fare la rivoluzione totale. La grande differenza tra noi e la McLaren è che noi siamo stati una squadra e loro no. Una squadra che ci ha sempre creduto ed è sempre stata unita».
Conti economici.Nel 2007 la Ferrari batterà «tutti i record della sua storia in termini di risultati economici». «Contiamo - ha detto Montezemolo - di avere un risultato utile di 230 milioni di euro dopo esserci pagate le corse. Abbiamo inoltre battuto tutti i record di vetture vendute con poco più di 6.000 unità. Nel 2007, ad esempio, venderemo 170-180 auto in Cina. Sono stati inoltre aperti 30 negozi in più parti del mondo e 200 mila persone hanno visitato la Galleria Ferrari».
Raikkonen e Massa.«Raikkonen ha vinto, non c' è niente da dire. Ha avuto un miglioramento costante di adattamento alla squadra e alla macchina. Mi ha detto che vuole restare a vita nella Ferrari. A me piace moltissimo. Non si lamenta mai. E' un ragazzo coraggioso. Non posso dire che sia un gran chiacchierone. Io spero che continui a parlare poco e andare forte. Felipe aveva fatto un anno molto importante e buono all'esordio. Mi ricordo che Michael era rimasto impressionato del primo anno di Massa come titolare. Lo abbiamo voluto confermare perchè ha lavorato bene. E' giovane, lavora bene, si mette a disposizione della squadra. Io voglio gente che guidi per la Ferrari e non per se stesso. Lui è uno di questi».
Stagione F.1 2008.«Sarà un anno difficile - ha detto Montezemolo - perchè ci sono molte squadre che vogliono vincere. Noi abbiamo due grandi punti di forza. L'evoluzione di una macchina che è già molto buona e sappiamo dove mettere le mani per migliorala e poi Kimi ha pagato lo scotto del noviziato. Dovremo iniziare la stagione con minori incognite. Alonso alla Renault è una bella sfida, la McLaren ha due piloti molto giovani e validi, la Honda ha Ross Brawn, la Toyota dovrà trasferire nelle corse le grandi capacità che ha sulla strada e la Bmw è da molti anni in F1 e quest'anno si avvicinata al vertice».
Spy story.«Noi abbiamo gente di grande livello alla Ferrari perchè abbiamo fatto due macchine - ha detto scherzando Montezemolo - una per noi e più di mezza per altri. Se la Fia non avesse messo in condizione la Ferrari di presentare una serie di prove si rischiava di finire a tarallucci e vino. E se non avessimo avuto un signore che ci informava che una persona si era presentata nel suo negozio a fotocopiare decine di documenti con sopra scritto Ferrari riservato - ha aggiunto ricordando con Todt che mister x è stato ospite al Ferrary Day con la famiglia e lo sarà a vita durante la stagione ogni volta che lo vorrà - non avremmo saputo niente. Per me il momento più brutto dell'anno è stato il pronunciamento del Consiglio mondiale fine luglio, il momento più bello il Brasile».
Jean Todt ha anche lui qualche sassolino da togliersi sulla spy story. «All' udienza - ha detto ricordando anche la vicenda del gentlement agreement proposto dopo l'Australia da Ron Dennis - la McLaren è arrivata con 200 firme di dirigenti d'azienda che dicevano di non avere mai avuto accesso alle informazioni. Poi tre mesi dopo, quando la Fia ha fatto verifiche, è stato dimostrato che era totalmente falso. Sono andati a corrompere loro personale per fare firmare documenti falsi. Inibire Dennis? Non possiamo sostituirci alla Fia. Aspettiamo di vedere com'è l'organizzazione. Siamo in un mondo dove le cose vanno di corsa».