Caro-pieno, record europeo


MILANO. Non sarà un bel Natale per gli automobilisti, sulla cui testa sta arrivando una mini stangata. La benzina è cara, il gasolio è carissimo e stanno per scattare nuove tariffe autostradali. Il ministro Bersani lancia l'allarme. A pochi giorni dal Natale, cosi come era successo a Ferragosto, aumenta il differenziale fra i prezzi della benzina italiana e quelli dell'Unione europea. Lo scarto non è poco. Si tratta di 5,3 centesimi di euro per la benzina e di 4,7 centesimi per il diesel.
Perchè queste differenze? «La situazione inizia ad essere preoccupante»,- dice Umberto Carpi, consiglire per l'energia del ministro Bersani. In effetti, sul fronte del gasolio, l'Italia mantiene il primato del caro-pieno, con prezzi in media di 1,290 euro al litro. Invece sul fronte benzina siamo battuti dall'Inghilterra dove la 'verde" (trasformate le sterline in euro) costa 1,494 euro al litro.
Bersani ha parlato di questo nel corso del question time alla Camera, spiegando che «negli ultimi giorni la forbice con il resto d'Europa ha ripreso ad allargarsi». «Abbiamo avvisato le compagnie petrolifere e, con un andamento di questo genere, siamo intenzionati a convocarle». Il discorso vale per benzina e gasolio. Sempre Bersani spiega che nella terza 'lenzuolata" all'esame del Senato ci sono misure per calmierare l'aumento dei prezzi e che, comunque, i rincari non sono legati alla fiscalità. Insomma, per il governo, le imposte che si pagano sulla benzina «sono in media, o leggermente inferiori alla media europea».
Va contro Bersani l'ex radicale Capezzone (ex presidente della Commissione attività produttive della Camera): «Prima di chiamare i petrolieri, il ministro dovrebbe chiamare se stesso. Intendo dire che il governo dovrebbe tagliare le accise (cioè l'imposta di fabbricazione sui carburanti) per consentire ai cittadini di pagare meno. Riducendo le accise al minimo possibile (cioè alla soglia minima prevista dall'Ue) i risultati sarebbero straordinari. Se vuole fare una cosa utile, il governo provveda in questo senso. Tutto il resto sono chiacchiere». Ieri sera, intanto, il petrolio ha fatto segnare un altro rialzo: si è attestato a 91,25 dollari al barile (+1,3%) sulla notizia che negli Usa le riserve sono diminuite di 7,6 milioni di barili.
Sul fronte dei prezzi, benzina a parte, il governo schiera Finanza, carabinieri e dogane per cercare di frenare le spinte inflazionistiche di questi giorni. «Da novembre ad oggi - dice Bersani - sono stati effettuati 3.500 controlli». «La filiera cerealicola - dice il ministro - è in tensione per motivi internazionali, ma su questi meccanismi si innesca un elemento speculativo».
Autostrade più care.Dal 1 gennaio viaggiare sui tratti gestiti da Autostrade per l'Italia (la prima concessionaria, del gruppo Atlantis) costerà il 3,61% in più (la società aveva chiesto un aumento del 6,37%).
Il secondo aumento più alto riguarda la tangenziale di Napoli (+3,22%). Altri aumenti: Milano-Serravalle (+0,85%), Centropadane (+1,23%), Autovie Venete (+1,48%), Brescia-Padova e Cisa (+0,68%), Autobrennero (+2,75%), Torino-Savona (+2,46%).

Gigi Furini