Alitalia: Toto smentisce accordi con Air France

ROMA. Potrebbe essere necessario aspettare metà gennaio per conoscere i destini di Alitalia. Il consiglio d'amministrazione della compagnia aerea dovrebbe decidere domani quale proposta accettare fra quelle presentate da Air France-Klm e AirOne di Carlo Toto, sostenuta da Banca Intesa. Questo potrebbe servire a poco per due ragioni. Intanto i sindacati confederali promettono battaglia e rifiutano l'invito a discutere a cose fatte avanzato dal presidente di Alitalia Maurizio Prato. Secondo elemento, il governo, nell'incertezza, sembra non avere più fretta e potrebbe tirare fino a gennaio.
Cosi almeno tre ministri, Francesco Rutelli, Pierluigi Bersani e Alessandro Bianchi, annunciano un rinvio. In più Bersani ci mette un carico sostenendo che «l'italianità della compagnia aerea non è indispensabile». Insomma, al di là dei conti, la partita che si sta giocando sembra essere un'altra e tutta politica. Ne sono convinti gli osservatori finanziari, giudicando migliori i conti di Air France-Klm da quelli presentati dal chietino Carlo Toto.
Una partita nella quale sembra dover essere senza dubbio cercata una mediazione. La si è sospettata ieri mattina, quando si è sparsa la voce di un inserimento di Alitalia nell'agenda dell'incontro tra Romano Prodi e Nicolas Sarkozy previsto per oggi. Agenda smentita da Palazzo Chigi.
Cosi come è stata smentita una possibile valutazione di accordo tra i francesi e la seconda compagna italiana. Ap Holding, la holding di partecipazione attraverso la quale Toto controlla AirOne, ha prima smentito qualsiasi prossimo abbraccio con i francesi e poi diffuso una lunga nota nella quale il patron di AirOne ripete per l'ennesima volta il suo punto di vista.
«Ci aspettiamo che la decisione non sia presa fintanto che non ci sarà un incontro approfondito con l'advisor industriale di Alitalia», ha detto Toto. Aggiungendo di ritenere utile che «vengano rappresentati anche al governo gli aspetti qualificanti, sia industriali che finanziari del nostro piano».
C'è una certa sintonia con la parole del ministro dei trasporti Alessandro Bianchi che sostiene di «approfondire entrambe le offerte, renderle disponibili al governo, per arrivare a una decisione condivisa».
Su tutto aleggiano, oltre che i conti drammatici di Alitalia, le polemiche sindacali. Rappresentanti dei piloti e delle hostess, non convocati ieri dal ministro dei trasporti, sono pronti a incontrare Maurizio Prato dopo il cda di venerdi. Questo mentre i confederali accusano il governo di «sottovalutare l'elementare esigenza di trasparenza» riaprendo «un contenzioso politico e legale di cui francamente non si sente alcun bisogno». (l.v.)