Berlusconi festeggia e attacca Calciopoli

MILANO. Non aveva accompagnato la squadra in Giappone (anche se c'era «con lo spirito»), ma quando è atterrato il Boeing della Japan Airlines con a bordo giocatori, allenatore e il trofeo del Mondiale per Club, Silvio Berlusconi è subito salito a bordo per abbracciare capitan Maldini e tutti i rossoneri: «Uno ad uno, e soprattutto quelli che non sono scesi in campo, perchè il merito è di tutti». Trionfale il rientro del Milan dal Giappone, in un pomeriggio di dicembre.
Una cerimonia, quella della Coppa che sbuca dall'aereo tra le mani del capitano, che il club rossonero ha replicato con ieri 18 volte nella sua storia a livello internazionale, più di qualsiasi club al mondo. Dopo aver posato con Maldini e Ancelotti, Berlusconi ha passato il trofeo a tutti i suoi giocatori, perchè lo sollevassero. Poi se lo è messo in braccio come un amatissimo bimbo, per andare a sfogare la sua gioia davanti alle telecamere. «Come mi sento? Ormai è un'abitudine, è la terza coppa intercontinentale che vinciamo, è meravigliosa. Dà un immenso piacere questa vittoria, vuol dire che continueremo ad essere protagonisti. Abbiamo passato 20 anni di sogni e leggende, speriamo di viverne altrettanti».
Poco importa se finora in campionato la squadra di Ancelotti ha zoppicato e arranca a metà classifica. «Finora abbiamo avuto anche sfortuna, ma questa è una stagione meravigliosa, questa vittoria ci darà la spinta per cominciare la rincorsa ai primi posti. Certo non al primo, è appannaggio dell'Inter. Evviva».
Ecco, l'Inter, prossima avversaria domenica. Su tutte le polemiche sollevate dalle parole di Roberto Mancini, cui sembra aver messo rimedio una telefonata fra i due presidenti. «Mi ha telefonato Massimo Moratti per fare i complimenti a me e alla squadra e ci siamo dati appuntamento per il derby. Quel giorno innalzeremo i calici per il Milan e per l'Inter, noi campioni del mondo loro in testa al campionato, e brinderemo anche alla città di Milano», ha annunciato il presidente. Il Milan potrà vincere il derby. Certo, dovrà semplicemente «fare il Milan».
Sollecitato poi da una domanda sulla soddisfazione che si è preso il Milan con la conquista del trofeo mondiale, a ripagare anche le amarezze di Calciopoli, Berlusconi ha tirato un affondo: «L'avete capito o no che è stata tutta una montatura? Qualche club aveva influenza e l'ha fatta valere, noi l'abbiamo subita e abbiamo perso qualche scudetto».
Il presidente ha dedicato anche qualche parola a Ronaldo: «Sembra pronto, poi però succede qualcosa che non si capisce. Io comunque continuo a sognare l'avverarsi del famoso, o forse ormai famigerato trio brasiliano, con Kakà n. 10 dietro Pato e Ronaldo».
Per dare tregua ai reduci dalla missione nipponica, i festeggiamenti sono rinviati a giovedi, quando i tifosi rossoneri potranno applaudire la Coppa a San Siro nel prologo di Coppa Italia col Catania. E potranno applaudire anche Kakà, che dopo il Pallone d'oro, ha ricevuto a Zurigo il Fifa World Player, premio per il miglior giocatore del mondo nell'anno.