Tre intossicati nel sonno in ospedale i soccorritori

BRESCELLO.Sarebbe da ricondurre al malfunzionamento dei radiatori-gas metano a tiraggio naturale - installati in ogni camera dell'abitazione di Strada della Chiesa a Lentigione di Brescello - l'intossicazione di tre persone che alle prime ore di ieri sono state trasportate all'ospedale di Guastalla e quindi trasferite a Fidenza per il trattamento in camera iperbarica. Il motivo? Un'intossicazione da monossido di carbonio. Ma al trattamento in camera iperberica sono stati sottoposti anche quattro volontari della Croce Azzurra di Poviglio intervenuti attorno alle 7 per prestare i soccorsi ai tre intossicati. Madre e figlio, Nives Mazzoli, 76 anni, e il figlio Paolo Tedoldi, 37 (entrambi residenti a Lecco), sabato pomeriggio erano giunti a Brescello per far visita alla parente, Matilde Tedoldi, 86enne residente in Strada Chiesa. Ma prima di andare a dormire - e a causa delle temperature rigide - avevano aumentato il riscaldamento fornito da radiatori gas-metano a tiraggio naturale installati in ogni camera. Ieri, poco prima delle 7, il ragazzo ha chiamato la madre: non sentendone risposta, ha constatato che era svenuta. Immediata la richiesta d'intervento al 118 che inviava i volontari della Croce Azzurra di Poviglio, i quali conducevano i tre all'ospedale di Guastalla. A ruota, il trasferimento a Fidenza, dove tuttavia venivano raggiunti anche da quattro soccorritori della Croce Azzurra di Poviglio rimasti lievemente intossicati durante le operazioni di soccorso. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco di Guastalla, anche i carabinieri di Brescello che hanno accertato i fatti effettuando il dovuto sopralluogo.