Arresto fino a tre anni a chi non applica le regole

ROMA.Pene cosi severe,come l' arresto fino a tre anni e controlli accurati nelle imprese, sono previsti dalla nuova legge. Ma il rischio è che quel testo per la sicurezza sui luoghi di lavoro resti lettera morta senza l'approvazione dei decreti attuativi. Ora quella del governo è una corsa contro il tempo, dopo l'incidente alla ThyssenKrupp di Torino, per rendere operativa la nuova normativa: domani se ne parlerà in Consiglio dei ministri, ma difficilmente un quadro complessivo si potrà avere prima del 17 dicembre, quando è fissata una riunione tra i soggetti interessati, Regioni comprese. Una spinta a stringere i tempi l'aveva data già sabato sera il presidente del Consiglio Romano Prodi, impegnato a Lisbona nel vertice Ue-Africa, dando appuntamento per il suo rientro. Ma a chiedere un ulteriore impegno, e cioè il via libera entro Natale ai decreti attuativi della legge approvata il primo agosto scorso, è stato il ministro della solidarietà sociale Paolo Ferrero chiedendo al governo di scegliere la via più breve, anche quella della Finanziaria, pur di approvare i decreti. Altrimenti quella legge «è come se non ci fosse o, quanto meno, è un buon proposito destinato a restare sulla carta». E Ferrero sarà oggi a Torino perché, spiega, «non siamo di fronte a una fatalità ma a una tragedia che come molte altre si sarebbe potuta e dovuta evitare. Questo è ora compito ineludibile della politica». Domani il Consiglio dei ministri si occuperà della sicurezza sui luoghi di lavoro, ha fatto sapere il portavoce del governo Silvio Sircana, ma sembra scontato che non potrà prendere una decisione definitiva. Anche perché, ha spiegato il sottosegretario al lavoro Antonio Montagnino, un appuntamento fondamentale sarà la riunione, già fissata, per il 17 dicembre. Ma il sottosegretario ha anche detto che il «lavoro per l'attuazione dei decreti attuativi» della nuova legge approvata ad agosto «è a buon punto». Uno dei punti chiave della legge approvata ad agosto prevede infatti anche l'arresto fino a tre anni per le infrazioni di particolare gravità. È previsto anche il pagamento di una somma di denaro fino a 100mila euro per le infrazioni non punite con sanzione penale.
Ma l'aspetto sanzionatorio non è l' unico previsto dalla legge che pone anche le basi per un giro di vite sulle ispezioni con l' immissione, dal gennaio del prossimo anno, di 300 nuovi ispettori.