Le case reclamano gli incentivi bis

BOLOGNA. Il rebus incentivi domina l'apertura alla stampa del Motor Show di Bologna, il salone dell'auto che da domani al 16 dicembre sarà aperto al pubblico. E nella passerella di cento novità di prodotto - alcune delle quali mondiali - arricchita da convegni e eventi agonistici, si infila la speranza dei protagonisti del mercato auto di raggiungere in extremis nella discussione in aula della Finanziaria quel rinnovo degli incentivi alla rottamazione che hanno fatto correre le vendite nel 2007. Il nodo incentivi non fa comunque deragliare più di tanto le stime già espresse per il 2008.
«Per il 2008 - afferma il ceo di Fiat Automobiles, Lorenzo Sistino - ci poniamo l'obiettivo di una quota in Italia del marchio Fiat superiore al 25% e contiamo di farlo con o senza incentivi».
Il marchio di punta del Lingotto è insomma pronto - continua Sistino - «per entrambi gli scenari: se ci saranno gli incentivi bene, altrimenti ci comporteremo di conseguenza». «Senza incentivi per noi si profila un 20% in meno di vendite nel 2008 ma non fasciamoci la testa prima che sia rotta - è il commento di Gaetano Thorel, presidente e a.d. di Ford Italia - l'iter della Finanziaria non si è ancora concluso, lasciamo che il governo faccia il suo lavoro».
Anche Thorel rileva come la mancata proroga non rosicchierà comunque la quota del primo importatore in Italia che è prevista nel 2008 in leggera crescita, all'8,2%, per un totale di 200.000 unità con la rottamazione e 177.000 senza.
Il riconoscimento di un «impatto di rilievo degli incentivi sul mercato arriva anche da un costruttore di lusso quale Bmw che poco è toccato dalla questione ma che non manca di sottolineare comunque la validità ambientale dell'iniziativa. «Più che un colpo al portafogli - osserva Andrea Castronovo, numero uno di Bmw Group Italia - la mancata estensione rappresenta un colpo al cuore per la nostra attenzione verso il tema ambientale».
Proprio Bmw indica nell'ibrido la sua strategia del domani e l'avvenire ecologico del settore auto si manifesta anche nella presenza tra le anteprime di una decina di modelli caratterizzati da tecnologia ibrida o elettrica, partendo proprio dal lussuoso concept X6 ActiveHybrid del gruppo tedesco e dall'altra proposta di alta gamma di Mercedes, la Classe E 300 Bluetec, per finire al furgone elettrico Ace della Tata.
Un occhio al mercato e uno all'ambiente quando si guarda agli incentivi caratterizza anche il commento dell'Unrae, che raduna le principali case estere operanti in Italia: per il suo direttore relazioni istituzionali, Antonio Cernicchiaro, «gli incentivi hanno prodotto ottimi risultati, anche lo Stato ci ha guadagnato. Speriamo dunque in un rinnovo, sia per le Euro 0 e 1 ma anche per le Euro 2. Serve infatti svecchiare ancora il parco circolante».
«Questo governo va avanti e indietro su tante cose, spero che in qualche modo si ricreda sugli incentivi e decida di estenderli - afferma Alberto Bombassei, presidente Brembo e vicepresidente di Confindustria. «Gli incentivi - sottolinea Bombassei - non vanno comunque letti come un aiuto all'industria dell'auto ma il tentativo di ringiovanire il parco circolante che in passato era il più vecchio d'Europa ma che oggi, proprio grazie agli incentivi, è stato un bel pò ringiovanito».