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«Russi investite in Italia»

  BARI. Dialogare «in maniera aperta, senza preconcetti e francamente» su ogni argomento - anche sul rispetto dei diritti umani - «con un paese come la Russia è fondamentale», anzi è «una scelta strategica» dell’Italia. Ieri é toccato a Massimo D’Alema anticipare le linee di condotta del governo alla vigilia dell’atteso vertice bilaterale italo-russo di Bari. Quasi un conclave quello che si svolgerà oggi nel capoluogo pugliese, dove Romano Prodi e Vladimir Putin arriveranno, tra rigide misure di sicurezza, accompagnati da ben sei ministri. Un’ atmosfera felice politicamente e proficua per il business che l’ Italia non intende turbare prendendo troppo di petto il leader del Cremlino sul delicato tema del rispetto dei diritti umani. Anche se qusti diritti si sono riaffacciati con prepotenza proprio in Italia, quando ieri, l’ex ministro della Sanità ceceno Umar Khambiev è giunto nel nostro Paese per chiedere asilo politico.
 In ogni caso, Romano Prodi avrà strada in discesa per chiudere questa due giorni di colloqui con il presidente russo, mettendo in attivo un bilancio positivo soprattutto concreto. Si tratta, infatti, del loro quarto incontro bilaterali in pochi mesi e i dati economici confermano che la via del dialogo con Mosca funziona: l’Italia è oggi il terzo partner commerciale globale della Russia (secondo in Europa, dopo la Germania). Eni, Enel, Alenia e Fiat sono da tempo in pista con grandi investimenti, seguite da centinaia di imprese medio-piccole. Certo, la fortissima dipendenza energetica dell’ Italia pesa nel bilancio, ma il governo si è accorto che ci sono soldi e spazi anche per le aziende russe che sono sempre più benvenute in Italia. Il vice premier ha, infatti, lanciato un forte invito al mondo economico russo: «Aziende, imprese, investitori, venite da noi; credete nell’ Italia che, tra l’ altro, è in piena ripresa economica», ha detto ieri in un forum economico a Villa Madama. Per queste ragioni, Massimo D’Alema si è detto certo che «queste due giornate rappresenteranno un passaggio cruciale nella storia delle nostre relazioni bilaterali».
 E’ sempre per mantenere e incrementare le buone relazioni che ieri il presidente russo ha incontrato il pontefice Benedetto XVI in Vaticano E’ stato un «clima molto positivo» ratificato da quel «un cordiale benvenuto in Vaticano» con cui il Papa si è rivolto al suo ospite, in tedesco, nella Sala del Tronetto. E un colloquio incentrato sui temi internazionali: dal Medio oriente ai «problemi dell’estremismo e della intolleranza», «gravi minacce alla convivenza civile fra le Nazioni» con un occhio alle «relazioni fra la Chiesa cattolica e la Chiesa Ortodossa». Il Papa tedesco e il presidente russo, che ha soggiornato a lungo nella ex Ddr ai tempi del suo incarico nel Kgb, hanno parlato per venticinque minuti di attualità internazionale e della «necessità di preservare la pace e di favorire una risoluzione negoziata e pacificata dei conflitti», oltre che delle «questioni bilaterali di comune interesse», compresi i rapporti tra Roma e il Patriarcato di Mosca.
 L’attenzione generale (almeno degli operatori economici) è però rivolta al meeting che oggi si terrà a Bari. Da questo incontro si attendono accordi economici significativi Non solo energia. Anche tlc, banche, infrastrutture e aeronautica rafforzeranno infatti l’asse economico Roma-Mosca. Eni vede prorogate fino al 2035 le forniture di gas da Mosca e Gazprom può sbarcare in Italia dal 1 aprile.
Circa la possibilità che a regime il gas immesso possa superare il tetto dei 3 miliardi di metri cubi, tutto dipenderà dal potenziamento del gasdotto Tag. Anche Enel è ferma nei i propri obiettivi. Da Mosca è arrivata anche una manifestazione di interesse per la quota di Olimpia che Telecom è disposta a cedere.
 Autostrade punta ad aggiudicarsi almeno una delle gare che saranno indette in Russia per la realizzazione di infrastrutture. Finmeccanica, dal canto suo, investirà in Russia nel 2006-2009 circa 350 milioni di euro. E oggi a Bari sarà sottoscritta un’intesa con Sukhoi per il nuovo superjet 100. «E’ un apripista importante», commenta Bersani.