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La famiglia Agnelli riacquista in Usa il Rockefeller group

 NEW YORK. La famiglia Agnelli ritorna negli Stati Uniti e rileva Cushman & Wakefield, una parte importante del Rockefeller Group, la conglomerata immobiliare di cui aveva liquidato nel 2000 una partecipazione pari al 20%. «La mia famiglia ha una lunga storia di investimenti negli Stati Uniti: non so se si possa oggi parlare di un ritorno o meno, ma non è una coincidenza che siamo oggi in questo posto di cui siamo stati grandi investitori». E’ John Elkann, vicepresidente dell’Ifil e della Fiat, a presentare nella panoramica Rainbow Room al 64mo piano del Rockefeller Center l’acquisizione da 563 milioni di dollari (430 milioni di euro) del più grande player privato al mondo dei servizi per il settore immobiliare. Un’operazione che da un lato rinnova il legame con gli Usa e dall’altro segnala che il gruppo, grazie al risanamento della più grande controllata in portafoglio, la Fiat («c’è piena fiducia in Sergio Marchionne e nel suo piano»), può tornare a investire, utilizzando la liquidità disponibile.
 Intanto, Banca Intesa ha segnalato alla Consob di essere scesa dal 3,78% all’1,1% del capitale totale di Fiat e dall’1,73% all’1,1% di quello votante. E’ quanto si legge in una nota, secondo cui la diminuzione consegue «alla consegna di azioni della casa torinese a fronte della scadenza di opzioni sul titolo in relazione alle operazioni di copertura della posizione».