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Reggiana, Foschini rischia un lungo stop

 REGGIO. Nonostante la grande professionalità dello staff medico della Reggiana, la particolare attenzione che i medici Paolo Simonazzi e Giovanni Tortorella mettono nella cura degli atleti granata, questo è un anno veramente disgraziato. Se cade una tegola, state sicuri che arriva in testa a un giocatore granata. L’ultimo esempio? Antonio Foschini. Il capitano granata è stato operato di menisco al ginocchio e sembrava un’operazione di routine e invece sono sorte delle complicazioni che mettono in discussione il suo recupero, anche in proiezione del girone di ritorno.
 Non c’è stato nemmeno il tempo per gioie per il recupero lampo di Andrea Mussi, che subito è arrivata la brutta notizia che ha coinvolto Antonio Foschini, anche se l’ottimismo deve sempre prevalere. Da tre mesi, però, si potrebbe anche parlare di stagione finita. E’ un’ipotesi da mettere nel conto.
 «Considerando la gravità dell’infortunio - rimarca il medico granata Paolo Simonazzi - il recupero di Andrea Mussi è prodigioso. Andrea ha subito il 13 settembre una lesione complessa che ha riguardato il muscolo il tendine del quadricipite».
 In un primo tempo si parlava di un ritorno a fine gennaio, in realtà Andrea Mussi già dalla prossima settimana si potrà mettere a disposizione del tecnico Pane. «Abbiamo reputato necessario un programma di recupero personalizzato, lontano da Reggio e l’Isokinetic ha svolto un lavoro eccellente. Mussi è stato anche visitato dal dottor Combi (medico dell’Inter) e proprio oggi il dottor Nanni mi dirà se anche gli ultimi test sono andati bene. In questo caso la prossima settimana Mussi inizierà ad allenarsi con i compagni».
 Andrea Mussi è solo uno dei tanti esempi che possono essere portati in causa per attestare il lavoro dello staff medico granata che ha puntato molto su un’assistenza continua e quasi martellante. I giocatori infortunati sono seguiti con assiduità e le ecografie sono ormai una consuetudine. «Monitoriamo spesso i giocatori infortunati - prosegue Simonazzi - proprio per avere una situazione aggiornata e capire l’evoluzione dell’infortunio. Questo percorso ci ha consentito di recuperare in poco tempo Cingolani e Ruffini, che pure avevano accusato una lesione abbastanza seria. Siamo anche ottimisti per il recupero di Vanni Pessotto».
 Ora a preoccupare Simonazzi e Tortorella sono le condizioni di Antonio Foschini. Il ginocchio operato del capitano è sempre gonfio, perché l’intervento in artroscopia ha evidenziato delle problematiche che prima non potevano essere prese in considerazione, che comportano dei tempi di recupero più lunghi. Sempre che questo inconveniente venga risolto. L’intervento al ginocchio era stato necessario per rimuovere il menisco ma anche per una pulizia del ginocchio da corpi estranei che, probabilmente, persistono. Sta di fatto che il ginocchio è ancora dolorante e i sintomi che Foschini accusava prima dell’intervento, tendono a ripresentarsi. «In questo momento è il paziente a cui prestiamo maggiore attenzione e che ci preoccupa in modo particolare. Lo stesso vale per Ingari dato che la fascite plantare determina un allungamento dei tempi di recupero. Le stesse problematiche riguardano anche Marco Cuoghi che ha problemi a una caviglia già martoriata in passato da altri due gravi traumi».