Nuovi spot per rilanciare il Parmigiano Reggiano

Lo slogan dice: «Parmigiano Reggiano: quando c'è si nota». E da domani, quando scatterà la nuova campagna promozionale su tutti i media italiani, il messaggio dovrebbe farsi notare. Confermando l'impegno assunto dal presidente del Consorzio Giuseppe Alai in occasione della recente consegna del Premio Internazionale titolato al «re dei formaggi» al Cafè de Colombia, cambia il tipo di comunicazione del più tipico dei prodotti. Da domani lo spot andrà in onda sulle principali emittenti televisive e sarà affiancato dalla promozione pubblicitaria su quotidiani e periodici. Non si tratta solo di un messaggio inedito nella forma ma anche nei contenuti nel tentativo di ridare vigore a un comparto in forte difficoltà.
L'idea base è quella di definire in modo diverso e differenziare il Parmigiano Reggiano. E' stato fatto un «restyling» del logotipo che verrà utilizzato su stampa e radio-tv, saranno sfruttati i nuovi media come internete e la telefonia mobile, sono stati preparati nuovi filmati, è stato ritoccato il confezionamento delle «punte» di formaggio cui seguirà la futura decorazione dei caseifici nei quali avviene la vendita diretta.
«Il nostro intento - ha spiegato il presidente Alai - è quello di rivolgerci ad un pubblico giovane-adulto e pertanto si è fatto ricorso a un linguaggio simpatico e immediato che cerca di raggiungere il consumatore più sul piano emotivo che su quello razionale, perché al momento dell'acquisto sono le corde emotive ad essere coinvolte. Solo un consumatore informato può inoltre apprezzare l'unicità e la naturalità del Parmigiano Reggiano e per questo la campagna stampa che prende il via domani sarà parte integrante del progetto di comunicazione orientato a fornire informazioni più approfondite per coinvolgere in modo pieno e brillante il cliente finale».
L'operazione promozionale ha un costo di 4,5 milioni di euro (filmati esclusi) e proseguirà sino a Natale. Il racconto televisivo si propone sotto forma di «musical» che ha come base la canzone «Mamma Maria» dei Ricchi e Poveri e vede la partecipazione di oltre 50 attori fra i quali spiccano i più importanti ballerini bulgari della National Opera di Sofia e alcuni acrobati comprese due campionesse del mondo di ginnastica artistica. Una coreaografia degna di Broodway che ha come scenografia una enorme forma di formaggio. La regia è di Sebastian Grousset e la produzione della reggiana Diaviva; la parte creativa è stata curata una équipe di cui hanno fatto parte German Silva, Haitz ed Heki Mendibil con gli art directors Josè Rodriguez e Gianluca Regnicoli. La squadra di account è composta da Pier Paolo Pacchiarotti, amministratore delegato di Max Information ed Elisa Sabattini.