Gualtieri, omaggio a Ghizzardi in mostra 130 opere del pittore

GUALTIERI.I Comuni di Gualtieri e di Boretto, con la collaborazione della casa museo «Pietro Ghizzardi» al Belvedere di Boretto, propongono un significativo omaggio all'artista borettese che a suo tempo Cesare Zavattini indicò come parte della «trinità padana dei naifs» insieme a Ligabue e Rovesti e che ora occupa un posto chiave tra i rappresentanti dell'Art Brut europea, con molti lavori sparsi per le più prestigiose gallerie.
Curata da Marzio Dall'Acqua, l'antologica di Gualtieri comprende circa 130 opere collocate nella mirabile cornice del Salone dei Giganti di Palazzo Bentivoglio che danno un quadro generale dell'operato di Pietro Ghizzardi (Viadana 1906- Boretto 1986), pittore contadino atipico, perché anziché indulgere nella descrizione della, comunque per lui cruciale, vita dei campi, punta con decisione sulla fisicità e sul corporeo, «incarnato» da figure femminili di grande forza evocativa, cosi come sulla prorompente forza della natura, che lo porta a descrivere una singolare fauna definita da alcuni critici affine ai bestiari medievali. Il tutto condito con un cromatismo scarno e peculiare, realizzato servendosi di colori fatti d'erbe e sostanze naturali.
L'artista fu anche autore: si ricorda il caso letterario targato 1976 di «Mi richordo anchora» (ed. Einaudi), autobiografia che vinse il premio Viareggio e dal quale venne ricavato un disco, inciso dall'Ariston poi ridotto per una rappresentazione teatrale a cura di Enzo Robutti e Gustavo Marchesi.
Cosi Marzio Dall'Acqua nel saggio introduttivo del catalogo della mostra: «Ghizzardi, pittore e scrittore, è un retore, che considera la lingua che usa sempre alta, sempre al di sopra delle righe, sempre carica di per sé di una enorme dignità, di una potenzialità quasi magica e autoctona d'espressione, di capacità di coinvolgere e affascinare. Perché infine Ghizzardi è proprio questo: attraverso vie affatto personali e misteriose, egli riesce a scoprire, denunciare e dipingere i moti più segreti dello spirito».
Orari: sabato, domenica e festivi 10-12.30 e 15-18.30. Fino al 24 settembre.