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Tanti reggiani truffati da tre noti mobilieri

 Associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta e truffa aggravata in concorso.
 Sono le ipotesi di reato a carico di un uomo di 56 anni che abita in Castelvetro Piacentino (Piacenza), la sua ex moglie cremonese, di 62 anni e il figlio di 35, residente a Cremona.
 I tre sono amministratori e dirigenti di una società attiva nel campo dell’arredamento, con sede legale a Cremona e centro vendita a Castelvetro, in provincia di Modena. I tre avrebbero raggirato decine di persone in tutto il nord Italia, tra cui numerosi cittadini reggiani.
 Dalla fine del 2004 in poi, la famiglia di mobilieri ha contattato numerosi clienti, direttamente o attraverso annunci e promozioni televisive, per poi pattuire la vendita di mobili mai consegnati, o consegnati in minima parte, mentre avrebbero intascato regolarmente il denaro.
 In molti casi le vittime della truffa hanno dovuto pagare sino in fondo alle finanziarie i mutui accesi nonostante non abbiano mai ricevuto la merce.
 Sono quaranta le querele sinora presentate dalle persone raggirate. Oltre la procura di Reggio si stanno occupando del caso anche la magistratura di Cremona, Piacenza, Bologna e Modena.
 Un caso che ha destato comunque scalpore nel Cremonese, perché l’azienda era assai conosciuta nella zona ed era riuscita a conquistare diversi clienti anche in altre province.
 Lo dimostra la scelta di molti acquirenti reggiani che sono però stati ingannati dopo aver aperto regolarmente i propri portafogli.
 Saranno fondamentali nei prossimi giorni le testimonianze dei diversi clienti truffati negli ultimi due anni.

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