05 aprile 2006 —
pagina 18
sezione: Provincia
GUASTALLA. Passare alcuni giorni in un mondo completamente diverso, per conoscerlo da vicino. Barbara Tenca e Francesca Pelli, dopo aver ospitato nellestate scorsa due bambini saharawi, tra febbraio e marzo hanno voluto trascorrere otto giorni nel loro ambiente, vivendo con le famiglie.
«E stata unesperienza straordinaria, a partire dallaccoglienza - raccontano le due donne - Abbiamo ritrovato le famiglie dei bimbi che abbiamo ospitato a casa nostra negli anni scorsi, e siamo stati trattati come persone di riguardo da tutti quanti».
E davvero particolare lidea di famiglia che cè nel Sahara occidentale, dove vive questo popolo: «Sono gruppi che si allargano continuamente, pronti ad estendersi agli amici degli amici; anche noi dormivamo tutti insieme per terra, in tenda con loro e venivamo accompagnati da tutti i conoscenti».
La lingua dei saharawi è molto diversa dalla nostra, ma le due madri sono riuscite a comunicare agevolmente: «Di fronte a loro ci si capiva perfettamente senza bisogno di parlare». Francesca (che ha portato con sé Matteo, uno dei suoi figli) e Barbara sono rimaste colpite dal modo di giocare di quei bambini: «Là non hanno giocattoli, ma riescono a divertirsi per ore con le poche cose che hanno. Prima di ospitarli ci chiedevamo se si sarebbero trovati bene, se il letto sarebbe stato comodo e cose simili; osservandoli nel loro ambiente semplice abbiamo capito che i nostri erano dubbi insensati».
Il marito di Francesca, Daniele Bertolotti, aveva già fatto unesperienza simile lanno scorso, partecipando alla maratona dei campi saharawi: anche lui aveva sperimentato lospitalità di quelle famiglie, così lontana dalla nostra, e non dimenticherà mai quei giorni trascorsi in Africa.
In questi giorni, a Guastalla e nella Bassa si stanno cercando ancora famiglie disposte ad ospitare un bimbo saharawi per un certo periodo è cè ancora tempo per aderire alliniziativa.
«Per noi - spiegano le due mamme - è stata unoccasione unica per riflettere sul nostro modo di essere genitori: è come ripercorrere il cammino di una vita in pochi giorni, facendolo insieme ai propri figli».
Per ottenere maggiori informazioni o offrire la propria disponibilità ad accogliere i bambini saharawi si può contattare il Comune di Guastalla (tel. 0522-839.765, chiedere di Simonetta).
Gabriele Maestri