Muore a 83 anni il partigiano Brickman

CAVRIAGO.Si sono svolti ieri mattina, nel cimitero di Coviolo, i funerali di Battista Bortesi, 83 anni, il partigiano Brickman che, nella formazione del Gufo nero, nel 1945 partecipò ad uno degli eventi militari più importanti della Resistenza non solo reggiana: l'assalto alle ville Calvi e Rossi di Botteghe di Albinea, quartier generale del V corpo d'armata tedesco in Italia.
Nel suo destino doveva esserci un futuro da panettiere, mestiere che aveva imparato già a 11 anni nel forno che il padre aveva a Cavriago in via Mercato ma la guerra e la Resistenza gli hanno cambiato la vita per sempre. A 18 anni va a combattere sul fronte russo dove svolge le mansioni di fornaio per l'esercito italiano; dopo la disastrosa ritirata sceglie la Resistenza, partecipa all'assalto di Villa Rossi ad Albinea, porta in salvo un capitano inglese. Dopo la guerra si arrangia come può, va a Roma dove diventa portiere dell'albergo Parioli.
Nel 1968 torna a casa e grazie al capitano inglese che aveva aiutato durante la guerra, apre a Reggio, in via Farini, un negozio di antiquariato che si chiamerà «Old England» dove venderà mobili in stile inglese.
L'episodio che segnò per sempre la sua vita accadde nella notte del 26-27 marzo del 1945, quando reparti britannici delle Sas (Special Air Service), di cui facevano parte il generale Roy Farran, comandante alleato e il capitano Mikes Lees, guidarono alcune formazioni partigiane tra cui il Gufo Nero , laBrigata Garibaldi e il Battaglione Russi per un totale di cento uomini circa, all'attacco del comando tedesco a Botteghe.
L'azione costò la vita a tre paracadutisti inglesi e a dodici tedeschi. Anche il capitano inglese Lees rimase ferito gravemente e Bortesi si preoccupò di portarlo in salvo assieme a due paracadutisti. Con una scala a pioli lo portò prima in una stalla a Canali, poi a Monchio delle Corti dove una Cicogna, un aereo catturato dagli inglesi, lo preleva e trasporta a Firenze.
Daniela Salati