Parco giocatori nutrito ma che avrà mercato

La Reggiana ha sotto contratto 42 giocatori. E' questo un elemento che ha indotto a una preoccupata riflessione da parte degli imprenditori interessati. Spaventano i 4 milioni d'avviamento ma soprattutto le perdite d'esercizio che attraverso anche simulazioni sono state quantificate attorno ai 3 o 3,5 milioni di euro. Un elemento che viene definito fisiologico in serie C1 ma è anche drogato perché tutto è legato agli obiettivi.
MONTE STIPENTI.E' vero che più di una ventina di giocatori superano l'ingaggio lordo di 60 mila euro (tetto posto dalla Lega e che se sforato deve essere garantito da una fideiussione personale) ma è un organico che può essere fortemente smagrito. E' anche vero che vi sono casi spinosi come Pedotti, Bonomi e Fanesi che hanno contratti elevati. Prima di addentrarci nell'analisi della situazione è bene rimarcare che in caso di fallimento tutti i giocatori sarebbe automaticamente svincolati, settore giovanile compreso.
IN PARTENZA.I prestiti (Teodorani, De Vezze, Danucci, Adeshina e Bagalini) sono destinati a rientrare alla casa madre, cosi com'è difficile pensare, in queste condizioni, di riuscire a ottenere le comproprietà di Paoletti e Stillo con la Roma, Leke col Venezia, D'Imporzano con l'Udinese e Lauria con la Ternana. Elementi che sono destinati a portare qualche soldo nelle casse granata. Sono tutte da discutere le comproprietà di Marzullo con la Juve, Ranalli con la Roma e Costa col Bologna. I granata possono anche permettersi di restituire i primi due e cedere il terzino mancino. Lo stesso vale per Pellegrino con la Sanremese, Saula col Venezia, Vitone con la Juve e Santunione col Sassuolo. Benjamin è una comproprietà aperta con la Juve e può essere considerato un patrimonio. Andrea Deflorio, quasi certamente, seguirà Bruno Giordano. Vi sono poi giovani come Azeez, Gambino, Zallocco, Ukah che hanno contratti bassi e un discreto mercato.
CHI RESTA.Tra i giocatori sotto contratto e che avranno certamente mercato si possono inserire Campana, Cottini, Napolioni, Minetti, Bonfanti, Bertolini, Morello e Borneo. Giandomenico è un elemento di categoria superiore ma è frenato da un ingaggio importante. Alla resa dei conti, i giocatori che possono essere considerati difficili da piazzare sono Nuzzo, Foschini, Redavid, Miftah, Pedotti e Federici anche se quest'ultimo è reduce da un buon campionato col Rimini e ha chiesto la conferma. Un organico importante ma non complicato al punto da essere un ostacolo alla trattativa. E' logico che tutto è in relazione agli obiettivi che la società si vuole porre. Per ritentare la scalata alla serie B occorrerebbe confermare al 90% questo organico con un paio di ritocchi. Discorso diverso per disputare un torneo al risparmio, puntando solo ad evitare i play out. (w.m.)