Una bella avventura diventata storia

QUATTRO CASTELLA. E' la riscoperta e la difesa delle proprie radici storiche e culturali. Quelle più autentiche. Dal 1955, con alterne fortune, ma sempre con entusiasmo e partecipazione crescente, Quattro Castella dedica una giornata a un episodio cardine della storia locale e nazionale: l'incoronazione di Matilde da parte dell'imperatore Enrico V. Dopo una prima pubblicazione di qualche anno fa, il Comune e il Comitato organizzatore hanno raccolto in un nuovo libro la storia del corteo matildico.
«Oggi ottavo di del mese di maggio dell'anno di Nostro Signore 1111, si terrà ivi l'incoronazione della nostra nobilissima contessa Matilde a vice regina di Liguria e vicaria imperiale d'Italia».
Con queste parole, lette dal 1956 dal banditore Daniele Piombi(salvo qualche rara assenza) si apre ogni anno la rievocazione storica di Quattro Castella.
Una tradizione lunga cinquant'anni. Vediamo di ripercorrerne alcuni dei momenti più salienti di questo lungo cammino in costume.
LA PRO LOCO.Dal 1953 è in funzione ufficialmente l'associazione turistica «Pro Quattro Castella», anche se fra le carte dell'archivio spuntano ricevuta e organigramma che risalgono alla fine del 1950 («benché sorta nel 1951 - dirà il segretario comunale Giovanni Ferrari, posticipandone erroneamente la nascita di qualche mese - non ha avuto quasi attività alcuna durante gli anni 1951 - 1953»).
L'associazione ha l'intento di valorizzare il patrimonio culturale e ambientale del Castellese e incrementare il turismo, d'altra parte già da tempo ben avviato se consideriamo le frequenti gite «fuori porta» dei reggiani e le residenze che si trovano nella zona pedecollinare, meta della villeggiatura estiva.
PRIMI PROGETTI.Già il 3 dicembre 1953 l'assemblea della Pro loco propone all'Ente provinciale per il turismo (Ept) l'istituzione di un evento da tenersi a Quattro Castella nel maggio di ogni anno da intitolarsi «La giornata dei costumi e delle tradizioni matildiche».
Nell'anno successivo, in occasione della prima manifestazione «Maggio dei quattro colli», l'idea è ripresa nel numero unico Rinascita Castellese: Alcide Spaggiari(1909-2001), direttore dell'Ept e Alfredo Pisi(1912-2001), vicepresidente della Pro loco, preannunciano «l'allestimento di un grandioso Corteo storico in costume che avrà una risonanza nazionale» e precisano che l'iniziativa è già nel calendario dell'Ept.
NASCE IL CORTEO.Non mancano gli scettici che considerano il progetto troppo ambizioso.
Ma, rotti gli ultimi indugi, il 10 marzo 1955 il consiglio della Pro loco rielabora il programma delle manifestazioni e introduce per il 29 maggio successivo il «Corteo storico per la proclamazione di Matilde di Canossa vice-regina d'Italia».
Il Corteo conclude una serie di iniziative della seconda edizione del «Maggio dei quattro colli»: balli e fuochi artificiali, la proiezione di tre film al cinema «Verdi» del capoluogo, la traversata dei calanchi, il tiro al piattello, un motoraduno interregionale (organizzato dal motoclub Audax di Quattro Castella e in particolare da Adimes Fratti), ballo al castello e ballo serale nella piazza Dante, con l'elezione di miss «Maggio dei quattro colli».
LA PRIMA MATILDE.Come programmato, domenica 29 maggio alle 15 (ora solare, perché l'ora legale verrà adottata diversi anni dopo» indossa le vesti di Matilde, Maria Fiore(1936-2004).
Notissima attrice, seppur diciannovenne, romana, ha già interpretato 14 film e il suo vero nome è Iolanda Di Fiore.
A incoronarla viene scelto come Enrico V, Vitaliano Cattabiani Ferrari, un giovane laureato in legge di Parma (barba rossa autentica, alto un metro e 83 ed esperto cavallerizzo, oltre che attore per un certo periodo nella compagnia teatrale di Romolo Valli).
L'ARALDO.Il presentatore Daniele Piombiscenderà in campo nel 1956 come «araldo»; per il momento legge i bandi imperiali Alessandro Giribaldi. La regia è affidata ad Alcide Spaggiarie il disegno dei costumi a Carmela Adani(1899-1965), che li trae dalle miniature di Donizone facendoli confezionare con «essenziale autenticità».
PRIME EDIZIONI.Nel 1956 la parte della celebre contessa fu affidata a Marisa Borroniche allora era la più famosa annunciatrice della Rai tv ancora in fasce; al suo fianco, come imperatore, Albano Dianese,non un personaggio famoso ma semplicemente il maestro del paese. In quella edizione esordisce come narratore, o meglio banditore, Daniele Piombi.
Nel 1957 arrivarono due nomi di grosso richiamo: Silvana Pampaninila sensuale attrice «rivale» della Lollobrigida insieme a Paolo Carlini. L'attore di teatro fece il bis nell'edizione del 1958, al suo fianco interpretò Matilde l'attrice Eleonora Ruffo.
Nell'edizione 1961 del corteo le due parti principali vennero affidate a Liana Orfeie all'attore Roberto Villa. Una curiosità: tra le damigelle d'onore della celebre contessa c'era una ragazza allora completamente sconosciuta: Ombretta Colli.
Forse fu anche una scelta politica quella di proporre nel 1964 per la parte di Matilde Franca Rame(al suo fianco «l'imperatore» Corrado Pani). La Rame, infatti, insieme al marito Dario Fo, un paio d'anni prima era stata cacciata dalla Rai per una scenetta che denunciava con ironia le morti bianche nei cantieri edili. Alla Rai ritorneranno solo dopo un lungo «esilio forzato».
ANNI PIU' RECENTI.Nel 1986 arrivò a Quattro Castella la splendida Florinda Bolkanun sex symbol di quel periodo, insieme a Piero Badaloni.
Per il corteo matildico datato 1989 il Comitato organizzatore chiama la bella Barbara De Rossi, affiancata da quel Marco Columbroche s'impone sempre più come personaggio televisivo.
Altre edizioni, altri personaggi famosi, sempre più legati al mondo del piccolo schermo piuttosto che a quello del cinema e del teatro che hanno segnato le scelte degli anni dell'esordio del corteo.
Nel 1992 si fa notare per la sua bellezza e interpretazione una giovane ma promettente Debora Caprioglio«creatura» di Tinto Brass, con lei nella rievocazione c'è Clark Daniel.
GLI ULTIMI CORTEI.Anni duemila, l'altro ieri. Nell'edizione del 2001 s'impone per la sua bellezza Manuela Arcuri(che ancora non aveva conosciuto Aldo Montano); l'imperatore in questione è invece Paolo Calissanobravo e pronto al sorriso.
Nel 2002 è di scena la bravura e anche la simpatia di Nancy Brilliuna Matilde all'altezza della situazione e bravo anche il suo compagno d'avventura Edoardo Costa.
Per il corteo targato 2003 la scelta cade su Serena Autierie Sebastiano Somma; forse la Matilde «più leggera» di quelle più vicine a noi è stata quella della scorsa edizione: Gabriella Pessionspaventata anche dal cavallo, affiancata da Daniele Pecci.
I PADRI FONDATORI.Doveroso ricordare coloro per i quali è stato formato il Comitato onorario dei padri fondatori. I loro nomi: Alcide Spaggiari, Alfredo Pisi, Desio Montanari, Stefano Cocchi, Pier Carlo Ferrari, Giovanni Ferrari, Alberto Tedeschie Renzo Torreggiani.
Infine non può mancare un omaggio per il regista Giuliano Grasselliche per tanti anni ha curato l'allestimento di questo grande spettacolo storico. (a.me.)